“Taulant ha ucciso mia figlia Jessica e Massimo De Santis e ha tentato di uccidere anche me per motivi di forte gelosia e per timore che raccontassimo che molestava sessualmente mia figlia”. Queste le dichiarazioni di Tefta Malaj, moglie dell’imputato ed unica sopravvissuta alla strage di Torremaggiore del 7 maggio 2023.
Ieri la donna ha affrontato una lunga udienza davanti ai giudici della Corte d’Assise di Foggia nel processo a carico del marito difeso dai legali Michele Maiellaro e Giacomo Lattanzio. Malaj è accusato di aver ucciso con numerose coltellate Massimo De Santis, 51enne titolare del ‘Bar Jolly’ di Torremaggiore, vicino di casa del killer e Jessica Malaj, figlia sedicenne di Taulant, accoltellata più volte a morte mentre tentava di difendere la madre dalla furia omicida del padre. L’imputato avrebbe tentato di uccidere, ferendola con numerose coltellate, anche la stessa moglie davanti al figlio di soli 5 anni.
Ad armare la mano dell’uomo sarebbe stata, quindi, la gelosia nutrita nei confronti della figlia e della moglie, accusata di avere una relazione con De Santis, e il timore che venissero denunciate le molestie commesse dallo stesso uomo ai danni della figlia Jessica.
Tefta, sentita in aula per circa tre ore, ha anche raccontato di essere stata minacciata più volte di morte dal marito e di aver scoperto, dopo aver raccolto le confidenze della figlia ed aver posizionato di nascosto in casa 4 telecamere, che l’imputato in due occasioni ha molestato la figlia Jessica. Da quel momento, secondo la donna, il rapporto coniugale sarebbe naufragato.
A domanda dei pm Cicala e Laronga, Tefta ha anche riferito di aver trovato davanti alla porta di casa pochi giorni prima della mattanza una scarpa nera, che preannuncia la morte, e che il marito le aveva riferito di aver pagato soggetti di nazionalità rumena per seguire tutti i movimenti di Massimo De Santis.
Tefta Malaj, difesa dall’avvocato Roberto de Rossi, ha infine dichiarato di essersi affidata al Centro Antiviolenza “Il Filo di Arianna” (rappresentata in aula dell’avvocata Anna Grasso), che l’ha supportata dopo la strage.
Contattato telefonicamente, il legale Roberto de Rossi ha così commentato le dichiarazioni della sua assistita: “Tefta ha risposto con estrema lucidità a tutte le domande formulate nel corso del lungo esame dibattimentale. Non è stato affatto facile per lei, ma è stata molto brava ed ha fornito ulteriori spunti che, a mio parere, hanno ulteriormente evidenziato l’estrema gravità dei fatti. Le sue dichiarazioni potranno essere utili ai fini della dosimetria della pena”. Presente in aula anche il fratello di Massimo De Santis, difeso dall’avvocato Matteo Tenace. Prossima udienza l’11 ottobre, quando verranno escussi i genitori di Tefta Malaj.













