Niente mensa scolastica a Bovino. Complice il pesante dissesto finanziario la sindaca Stefania Russo ha deliberato e comunicato al Dirigente scolastico dell’Istituto Omnicomprensivo l’impossibilità di procedere con la gara per l’affidamento del servizio.
“La possibilità di garantire il servizio di refezione scolastica da parte del Comune – ha spiegato Russo – é stata scippata ai bovinesi insieme a tanto altro, come conseguenza della disastrosa situazione finanziaria che abbiamo ereditato e che tocca a noi sanare. Siamo rammaricati e dispiaciuti e ci auguriamo che nella gestione di questa situazione emergenziale ci sia la comprensione e la collaborazione da parte di tutti.
Lo scorso anno qualcuno per accusarmi addirittura di “una macchinazione e di essere contraria alle 40 ore” ha approfittato della situazione derivante dalla necessità improvvisa e urgente di trasferire le classi a causa dell’inagibilità del plesso di via dei Mille e della difficoltà nel reperire risorse per l’adattamento dei locali adiacenti alla palestra per ricavarne un refettorio.
L’impossibilità attuale di garantire il servizio mensa alle famiglie bovinesi é purtroppo il frutto non della nostra incapacità ma della gestione dissennata delle casse comunali andata avanti per più di un decennio, e non solo a causa della costante e consistente sottrazione di risorse ma anche per la gestione scriteriata della fase successiva all’accertamento dell’ammanco di cassa, quando pur avendo adottato il piano di riequilibrio l’amministrazione che ci ha preceduti non ha attuato alcuna revisione della spesa, per non parlare dell’assurda gestione dei tributi che ha visto mancati avvisi e mancati accertamenti per circa tre anni, mentre si continuava ad iscrivere fantasiosamente le somme in bilancio e a spendere come se niente fosse.
I bovinesi devono sapere, ad esempio, che le consulenze per la redazione del piano di riequilibrio di cui si sono serviti i precedenti amministratori sono costate al Comune circa € 17.000… e con quali risultati! Per inciso, noi abbiamo ottenuto il supporto di ANCI e degli esperti della fondazione IFEL senza alcuna spesa per l’ente!
Ma noi non ci arrendiamo e rispediamo le accuse al mittente: la scuola e il tempo pieno sono per noi una priorità per il futuro e lo dimostra il fatto che nonostante le note difficoltà abbiamo partecipato al bando (ovviamente senza costi per il comune) Pnrr per le mense scolastiche scaduto il 6 settembre. Se dovessimo risultare tra i beneficiari avremo per il prossimo anno scolastico una mensa dotata di cucine. Sempre senza costi per il comune.
Il nostro comune è uno dei pochi a non avere le cucine; in decenni di spese fatte senza alcun vincolo gli amministratori non hanno mai pensato ad acquistarle, obbligando il comune a richiedere nell’affidamento del servizio anche la fornitura della cucina e delle attrezzature, caricando quindi questo costo sulle famiglie e sul bilancio”.










