Mentre il processo “Giù le mani” è stato rinviato ad ottobre in seguito al cambio del giudice, a Manfredonia impazzano le polemiche dopo un post del consigliere di opposizione Ugo Galli. “Avevamo già segnalato le evidenti incongruenze dalle quali risulta affetta la deliberazione della giunta 4 settembre 2024, n. 17, recante la costituzione di parte civile del Comune nel processo penale ‘Giù le mani’. Del tutto inopinatamente, l’organo esecutivo ha affidato l’incarico legale in favore di un professionista esterno (l’avvocato Gentile, ndr), malgrado la presenza di un avvocato interno (l’avvocata Totaro), con conseguenti oneri finanziari a carico del bilancio dell’ente, sottoposto a piano di riequilibrio. Infatti – prosegue Galli -, il provvedimento in questione non indica le ragioni in forza delle quali il procedimento sarebbe complesso e quelle di opportunità. L’avvocato interno del comune si è costituito in passato in processi penali molto complessi (‘Omnia Nostra’) e non vige alcuna norma che vieti la rappresentanza e difesa dell’ente, nel caso di imputati cessati dalle cariche amministrative”.
E ancora: “Oggi, poi, apprendiamo dalla stampa che il legale esterno, individuato dalla giunta, è legato da uno strettissimo rapporto parentale con un imputato (Vittorio Gentile, padre dell’avvocato, ndr) nello stesso processo ‘Omnia Nostra’. E se il medesimo professionista difendesse il parente nell’ambito di tale, ultimo processo, non potrebbe accettare l’incarico alla luce dell’ultimo comma dell’articolo 8 del regolamento dell’avvocatura comunale che delinea, in questa ipotesi, una causa espressa di inconferibilità poiché il Comune è parte civile anche contro lo stesso imputato: dunque, il Comune si contrapporrebbe al legale che poi lo difenderebbe in ‘Giù le mani’. Pertanto, la deliberazione n.17/2024 va revocata tempestivamente, affidando la costituzione all’avvocato interno. Canteremo pure, anzi, saremo fuori dal coro, ma assessore delegato e giunta stonano visibilmente”.
Perché, in sintesi, questo spreco di risorse se il Comune ha già un legale interno? Come mai non è stato assegnato alla Totaro il processo, attesissimo, “Giù le mani” riguardante proprio alcune presunte pressioni nella tecnostruttura di Palazzo di Città. Galli attende risposte in tal senso anche alla luce della linea legalitaria intrapresa dall’attuale amministrazione dopo il disastro dello scioglimento e la fallimentare esperienza con la giunta Rotice.











