Nuovi dettagli sull’arresto del 18enne Claudio Pesante, figlio di Francesco detto “U’ Sgarr”, quest’ultimo membro del clan Sinesi-Francavilla della mafia foggiana, di recente condannato a 20 anni per mafia e narcotraffico nel processo “Game Over”. In una nota i carabinieri della Compagnia di Foggia scrivono di aver fermato il giovane in flagranza di reato con l’accusa di aver aggredito il personale medico del Policlinico Riuniti di Foggia.
Il 18enne, verosimilmente sotto l’influenza di sostanze stupefacenti – fanno sapere i militari -, si è recato al Pronto Soccorso in stato confusionale per essere assistito. Dopo aver ricevuto le prime cure, ha iniziato ad agitarsi fino al punto di inseguire l’infermiere che gli prestava soccorso e, una volta raggiunto, colpirlo in pieno volto con un pugno, per poi sferrare un calcio alla vittima ormai a terra. Ha poi proseguito la corsa lungo i corridoi, dove ha colpito con uno schiaffo un secondo infermiere, affacciatosi per prestare aiuto al collega.
Immediato l’intervento di una pattuglia della sezione radiomobile dei carabinieri, che stava svolgendo un servizio di perlustrazione della zona ospedaliera disposto alla luce dell’aggressione avvenuta il 4 settembre.
I carabinieri intervenuti, dopo aver consentito le cure del caso all’aggressore, lo hanno condotto presso i propri uffici in stato di arresto. In attesa dell’udienza di convalida, Pesante si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria presso la casa circondariale di Foggia.
“In ultima analisi, va precisato che l’indagato non va considerato colpevole fino alla condanna definitiva – concludono i militari -. Tale attività testimonia il costante ed incisivo impegno dell’Arma dei Carabinieri, in sintonia con la magistratura di Foggia, nella lotta ad ogni forma di violenza, in particolare a quei reati che hanno per vittima soggetti che svolgono un servizio pubblico per l’intera collettività, come il servizio sanitario”.








