“Vi racconto la mia verità, è malasanità”. Queste le parole a Mattino 5 di Tatiana Pugliese, sorella di Natasha, la 23enne cerignolana morta al Riuniti di Foggia durante un intervento chirurgico. “Penso che i medici potessero uscire e darci notizie di mia sorella. Hanno premeditato tutto e hanno chiamato loro la polizia. Abbiamo scoperto tutto dalla polizia. Poi abbiamo perso lucidità. Mia sorella era entrata in quella sala che stava bene. Non abbiamo fatto niente finché non siamo saliti con la polizia. A quel punto abbiamo perso le nostre ragioni. Lì dentro è successo qualcosa”.
Poi sul numero di aggressori: “Non eravamo cinquanta altrimenti quella porta non ci sarebbe stata più. Eravamo una ventina, quasi tutte donne con bambini. Andavamo a trovare mia sorella tutti i giorni in riabilitazione. Quel giorno c’erano anche due mie zie che hanno visto mia sorella uscire con due oss dalla riabilitazione, quindi non era grave. Mia sorella ha detto che stava andando in sala operatoria ma per una cosa da niente. Poi siamo arrivati io, mio padre, mio fratello e mia nipote. Eravamo convinti che sarebbe uscita in poco tempo. Poi ci hanno chiamato dicendo che poteva entrare un solo parente. Sono entrata io. Il medico si è seduto e mi ha detto che mia sorella stava perdendo sangue e che la saturazione era scesa. A quel punto ho fatto entrare mio padre e mio fratello”.
Collegato con la trasmissione anche il noto medico Bassetti: “Se i parenti ritengono che qualcosa non abbia funzionato ci sarà una via legale per chiarire cosa sia successo. Ma non si fa giustizia da soli”. Dura la replica della giovane che ha ricordato il video virale dei sanitari barricati in una stanza per sfuggire alla furia della famiglia della vittima. “In quel filmato c’è chi fuma l’iqos. Se avessimo esagerato la polizia ci avrebbe arrestati. All’infermiera le gocciola il dito (in riferimento al sangue ripreso nel video, ndr). Si dica prima come è morta questa povera ragazza. Noi parenti, pur sbagliando, abbiamo perso lucidità ma in questi mesi ne abbiamo vissute di cotte e di crude. Rianimazione e fisioterapista hanno trattata mia sorella come una figlia, poi non so il 4 settembre cosa sia successo”. QUI IL SERVIZIO DI MATTINO 5









