Grande partecipazione ieri nell’anfiteatro del porto turistico per il primo e forse unico incontro pubblico tra i quattro candidati sindaco di Manfredonia, il dirigente dell’Arif Ugo Galli della coalizione civica Manfredonia 2024 che ha avuto l’appoggio anche di Forza Italia e Fratelli d’Italia, l’ex parlamentare Antonio Tasso, pupillo di Giuseppe Conte sostenuto da liste civiche e dal M5S, Domenico La Marca, candidato inizialmente dai civici emilianisti e dagli altri movimenti di sinistra e poi sostenuto anche dal Pd e Vincenzo Di Staso sostenuto da Strada Facendo e Udc più altri pezzi dell’ex amministrazione di Gianni Rotice.
Un altro incontro, sempre organizzato da alcune testate con dei presentatori più formali inteso come talk classico, previsto per il 4 giugno, potrebbe risultare pleonastico, dal momento che i candidati sembrano temere di esporsi troppo in un contesto allargato in cui tutti possono rubacchiarsi tra di loro idee e proposte.
Tante le domande pervenute ieri dai giornalisti invitati dagli organizzatori IlSipontino e Foggiareporter. I candidati si sono confrontati su Ase, ex Enichem, lo spettro Energas, la tecnostruttura, una nuova idea di turismo e di grandi eventi culturali.
Parla di una Riviera Sud come la Riviera Romagnola Domenico La Marca che ha insistito sulla realizzazione di nuovi spazi di aggregazione in periferia per i giovani. “Dobbiamo connettere questo territorio al Comune, rivedere il progetto sull’illuminazione perché non è stata inserita la Riviera Sud. Assicurare i servizi alle 200 famiglie, che vivono a Siponto, che un tempo era il giardino di questa città, dobbiamo rimettere al centro quella pineta con eventi dedicati. E riaprire il Museo del territorio”.
“Se sarò eletto sindaco la città avrà un assessorato dedicato al Turismo – ha assicurato invece Ugo Galli -. Prevediamo la nascita e la creazione di una Fondazione culturale, aperta agli operatori economici e culturali della città e ai giovani, che pianifichi e determini gli eventi. Sarebbe sufficiente pianificare una decina di grandi manifestazioni all’anno per avere un processo virtuoso che rilanci il nostro turismo. È nostra intenzione valorizzare il Museo dei Pompieri, un unicum nel panorama nazionale, e il Museo del Mare. Occorre attribuire dignità all’infopoint, che oggi non dispone di risorse ed è abbandonato nel centro della città. La rinascita di Manfredonia viene dal suo mare, oggi la Riviera Sud è un luogo di nessuno, non annesso al territorio e alla città. Ippocampo è priva finanche della toponomastica. Per Siponto invece è necessario un intervento di grande riqualificazione ambientale e archeologica”.
Nostalgico Tasso: “Ricordo la Siponto degli anni ’70, io ricordo Renzo Arbore e tutto il gruppo della Taverna del Gufo e noi inneggiavamo. Adesso bisogna riqualificarla e allacciare rapporti col Consorzio per la Bonifica”.
Siponto è un luogo del cuore per Di Staso. “Dobbiamo garantire dei servizi; abbiamo avuto degli incontri con i cittadini di quelle zone. Occorre sbloccare la questione dei depuratori e delle reti idriche. Si è dato il là ai lavori, ci sono finanziamenti per 25 milioni di euro”.
I candidati non si sono attaccati, c’è molto fair play. Al momento, pur considerando la presenza di due coalizioni più strutturate e con maggiori liste, appaiono quasi equidistanti per carisma e leadership.
Nelle gradinate erano presenti gran parte dei candidati consiglieri di ciascuna lista e molti maggiorenti e stakeholders del territorio. Da Paolo Campo e Lello Castriotta fino a Ciro Gelsomino. Hanno seguito l’appuntamento anche la coordinatrice dell’Udc Michaela Di Donna e l’ex sindaco Rotice.















