Al motto di “Continuiamo insieme, andiamo avanti”, il sindaco di Torremaggiore ed esponente Pd Emilio Di Pumpo si ricandida per un possibile secondo mandato alle elezioni amministrative di giugno, questa volta forte di un campo molto largo, che annette con ufficialità il M5S.
Alla inaugurazione del suo comitato fa c’erano tutti i maggiorenti contiani, incluso il coordinatore provinciale ed europarlamentare Mario Furore. Con loro Raffaele Piemontese per i dem, Rosario Cusmai e Franco Ognissanti per Con e Michele Santarelli per il Psi.
“I personalismi li vediamo finire spesso male, i capricci e i tradimenti portano al crollo delle amministrazioni. Con Emilio c’è stata una amministrazione solida, abbiamo rotto l’incantesimo delle amministrazioni che duravano pochissimo. I progetti sono stati messi a terra, Torremaggiore sta rifiorendo”, ha detto dal palchetto la senatrice pentastellata Gisella Naturale originaria del Comune dell’Alto Tavoliere.
Per un Di Pumpo a sinistra ce n’è un’omonima anche a destra. La candidata sindaco per la coalizione di centrodestra è la meloniana Margherita Di Pumpo, dirigente scolastica, appoggiata da quattro liste, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Civica Liberamente per Torremaggiore e Civica per Torremaggiore.
Al suo fianco quindi anche l’ex sindaco Lino Monteleone, oggi in forza agli azzurri e considerato da molti il candidato naturale per battere il campo largo. A chi le ha chiesto come nasce la candidatura Di Pumpo ha risposto in modo schietto.
“Nasce da dentro di me, sono sempre stata innamorata della politica e quando sento dire che la politica è sporca, mi sento male. La politica non è sporca, ma la rende sporca l’uomo quando ne fa un abuso. Quando a scuola parliamo di progetti di cittadinanza vediamo il disinteresse, il rigetto dei ragazzi. Voglio partire dall’idea di una politica bella e vera al servizio dei ragazzi. La discesa in campo di una donna, appoggiata dal centrodestra, è una risposta intelligente e necessaria alla politica dominante di questo paese. Era necessario che qualcuno osasse e si prendesse questa responsabilità, l’intesa rende questa possibilità più forte e incisiva”, ha spiegato la preside.
A rompere però questi equilibri nel centrodestra anche a Torremaggiore ci hanno pensato l’Udc, guidata a livello provinciale da Michaela Di Donna e la Lega. Correrà da candidato sindaco l’ex ceriano Costanzo Di Iorio. L’ufficialità è arrivata qualche settimana fa
Il coordinamento regionale con l’onorevole Chiarelli, l’onorevole Cassano, il commissario regionale Brattoli, il vice commissario regionale Laurora ed il commissario provinciale Curatolo sentito il commissario cittadino Enzo Palma hanno deliberato l’autorizzazione alla candidatura a sindaco della città di Torremaggiore del militare ed ex presidente del Consiglio comunale di Vico del Gargano ai tempi dell’amministrazione Damiani, Costanzo Di Iorio.











