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Home - “Tangentopoli” foggiana, un punto a favore di Landella. No alle intercettazioni sul caso pubblica illuminazione

“Tangentopoli” foggiana, un punto a favore di Landella. No alle intercettazioni sul caso pubblica illuminazione

Le captazioni sono precedenti alla Legge Bonafede, il giudice dà ragione ai legali dell'ex sindaco

Di Francesco Pesante
13 Marzo 2024
in Cronaca, Foggia
A sinistra, Landella; a destra, Iaccarino con l'ex sindaco; sotto, Di Donna e Capotosto

A sinistra, Landella; a destra, Iaccarino con l'ex sindaco; sotto, Di Donna e Capotosto

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Un punto per Franco Landella. Nel processo sul presunto giro di mazzette al Comune di Foggia, il giudice ha accolto l’istanza degli avvocati dell’ex sindaco, i legali Sisto e Curtotti secondo i quali non sono utilizzabili le intercettazioni riguardanti una conversazione tra Landella e il manager Luca Azzariti.

Dalle captazioni sarebbero emerse pressioni per ottenere soldi in cambio dell’appalto della pubblica illuminazione. L’ex primo cittadino è accusato di aver compiuto “atti idonei in modo non equivoco a costringere il manager, agente per conto della società Gi.One spa a consegnargli denaro, richiedendogli dapprima 500mila euro e poi 300mila euro”.

Gli avvocati di Landella hanno sostenuto che quelle intercettazioni sono precedenti alla Legge Bonafede e l’iscrizione del politico nel registro degli indagati per questa vicenda sarebbe antecedente all’entrata in vigore della norma. Ricordiamo che nel 2019 l’ex ministro della Giustizia Bonafede ampliò la sfera d’utilizzo delle intercettazioni nei procedimenti per reati contro la pubblica amministrazione, anche mediante dispositivi elettronici portatili (come ad esempio i trojan).

Va ricordato che per tutti i procedimenti penali instaurati in data antecedente al 31 agosto 2020, l’utilizzo dei trojan nelle intercettazioni di conversazioni tra presenti è consentita solo qualora questi attengano a reati di criminalità organizzata o terrorismo.

Prossima udienza a fine marzo per la nomina del perito che dovrà trascrivere le intercettazioni ritenute invece utilizzabili.

A processo figurano Franco Landella, la moglie Daniela Di Donna, l’imprenditore Paolo Tonti, gli ex consiglieri comunali Dario Iacovangelo, Antonio Capotosto e l’ex presidente del Consiglio comunale Leonardo Iaccarino. Tra gli altri, il dipendente comunale Giuseppe Melfi, l’imprenditore Francesco Landini, Giada Pirazzini, Donatella Iaccarino, Giuseppe Casparrini e Potito Casparrini. Hanno patteggiato Marianna Tucci (un anno e 3 mesi) e Davide Saurino (un anno). Stralciata la posizione di Michele De Carlo, per lui fascicolo autonomo e giudizio separato.

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Tags: Landella
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