“Preoccupano il sovraffollamento della Casa Circondariale di Bari che, a fronte di una capienza regolamentare di 288 posti letto, ospita ben 430 detenuti, e quello della Casa Circondariale di Foggia che, a fronte di una capienza di 365 posti letto, ospita 516 detenuti, con un sovraffollamento del 190%. La situazione in queste carceri e’ invisibile. L’anno 2022 per la Puglia è stato quello dell’emergenza suicidi: se ne sono registrati cinque, il numero più alto in tutte le carceri del Mezzogiorno, nel silenzio e nell’apparente disinteresse dell’opinione pubblica”. Lo ha evidenziato a Bari, durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2024, il presidente della Corte d’appello di Bari, Franco Cassano.
“Nelle più recenti indagini in Puglia, in molte consultazioni elettorali, emergono rapporti tra alcuni candidati e la criminalità organizzata. Questa realtà, trasversale alle forze politiche, è in grado di influire sulla competizione elettorale alterandone il risultato. Dovrà essere quindi compito delle stesse forze politiche operare un’attenta selezione dei propri candidati. A queste forze mi permetto di chiedere particolare attenzione per le candidature alle prossime elezioni e per tutte le competenze amministrative che deriveranno dal Pnrr”. A dirlo, sempre nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario a Bari, il nuovo procuratore generale presso la Corte d’Appello di Bari, Leonardo Leone de Castris.
Il magistrato ha anche sottolineato come il distretto di Bari, che comprende anche i tribunali di Foggia e Trani, sia “assai complesso quanto a incidenza dei fenomeni criminali, e in particolare allarma sempre più la corruzione nella pubblica amministrazione, un segnale di caduta verticale dell’etica dei comportamenti in tutti i settori”. “Indubbiamente – ha aggiunto – viviamo una congiuntura storica in cui si assiste a una generale caduta di tensione morale nell’amministrazione della cosa pubblica, ove spesso l’interesse particolare prevale su quello collettivo”.
Emiliano preme sull’antimafia sociale
“Tante cose sono sicuramente molto migliorate nel nostro contesto, ed è il frutto di un gioco di squadra continuo che ha addirittura inventato qui in Puglia un ufficio istituzionale per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata, o la Fondazione Stefano Fumarulo, e tutti gli investimenti della Regione Puglia nell’antimafia sociale: 35 milioni di euro in sette anni. Sono centinaia le iniziative, anche dell’Associazione Nazionale Magistrati. L’antimafia sociale non è solo educazione: significa costruire un’organizzazione, una rete sociale che si contrapponga alle organizzazioni criminali in modo da sovvertirne la cultura. Questo testimonia che facciamo parte di una comunità solida. Tutto questo però, non ci ha esentato da malattie dolorosissime, come quelle delineate con grande garbo e sincerità dal presidente della Corte d’Appello di Bari Franco Cassano e dal procuratore generale Leonardo Leone de Castris a cui rivolgo il benvenuto”.
Lo ha affermato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano intervenendo a Bari alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario.

















