75 imputati per il processo “Game over”, maxi blitz contro la mafia foggiana del luglio scorso firmato da Dda di Bari e Arma dei Carabinieri. Alla sbarra boss, capibastone e picciotti della “Società Foggiana”, organizzazione criminale composta dalle batterie Moretti-Pellegrino-Lanza, Sinesi-Francavilla e Trisciuoglio-Prencipe-Tolonese. Alla sbarra c’è anche il “capo dei capi” Rocco Moretti detto “Il porco”, 73 anni, sotto processo insieme al nipote 26enne Rocco junior. Tra i nomi di peso figurano inoltre Giuseppe Spiritoso detto “Papanonno”, Alessandro Aprile alias “Schiattamurt” e i fratelli Ciro e Giuseppe Francavilla conosciuti anche come “i capelloni”. Tutti già in cella per altre vicende. Inoltre, nella lunga lista delle persone coinvolte figura un latitante, il foggiano Leonardo Gesualdo detto “Il vavoso”.
Secondo l’accusa, i clan foggiani avevano messo da parte i dissidi dell’ultima guerra di mafia per ricomporre gli assetti e ricominciare a fare affari soprattutto nel mondo della droga ma anche nelle estorsioni, tutti reati che per la Dda sarebbe aggravati dalla mafiosità. L’inchiesta, infatti, riguarda il narcotraffico di cocaina in città che avrebbe fruttato circa 200mila euro al mese.
Dei 75 imputati, 14 saranno giudicati con rito ordinario a Foggia, gli altri 61 con rito abbreviato a Bari ma solo se il gup accetterà la richiesta dei difensori di trascrivere alcune intercettazioni ed interrogare una serie di collaboratori di giustizia.
Per adesso sono dunque 14 gli imputati pronti per il dibattimento, si tratta dei due Moretti, Giuseppe Spiritoso, Antonio Spiritoso, Francesco Roma, Antonio Salvatore, Nicola Cannone, Ciro Carretta, Francesco Carretta, Francesco Battiante, Michele Consalvo, Pasquale Vacca, Pasquale Portante e il cerignolano Francesco Compierchio.
L’impianto accusatorio poggia soprattutto sulle intercettazioni ambientali e telefoniche ma anche sulle rivelazioni dei pentiti foggiani Giuseppe Folliero, Alfonso Capotosto e Carlo Verderosa e del viestano Danilo Della Malva detto “Il meticcio”. Appuntamento in aula a gennaio.









