L’articolo 81 del Tuel prevede che gli amministratori di enti locali possano essere collocati a richiesta in aspettativa non retribuita per tutto il periodo del mandato. L’articolo 12, c. 4, lett. b), del D.Lgs. n. 39/2013 dispone che, nelle pubbliche amministrazioni, gli incarichi dirigenziali, interni ed esterni, siano incompatibili con la carica di componente della giunta o del consiglio di una provincia, di un comune con popolazione superiore ai 15.000 abitanti o di una forma associativa tra comuni avente la medesima popolazione, ricompresi nella stessa regione dell’amministrazione locale che ha conferito l’incarico.
Sussistendo la situazione di incompatibilità, l’interessato è tenuto ad optare tra i due incarichi incompatibili entro i 15 giorni dalla contestazione; in difetto di opzione, ai sensi dell’articolo 19 del D.Lgs. n. 39/2013, viene dichiarato decaduto dall’incarico di responsabile dell’area e risolto il relativo contratto. Ebbene, secondo il consigliere comunale Giuseppe Mainiero coadiuvato dall’avvocato amministrativista Gianfranco Corsini, la neo sindaca Maria Aida Episcopo si troverebbe in un caso di potenziale decadenza. L’eletto ha inviato il suo ricorso, firmato dal legale a prefetto e giudice ordinario. Un caos che però non avrebbe scalfito la prima cittadina che ha già spiegato di non avere nulla da temere avendo operato correttamente. Dall’entourage di Episcopo, infatti, trapela assoluta serenità.
Ma vediamo nel dettaglio i fatti. Sulla questione si erano già espressi i sindacalisti autonomi della Flp Scuola. La sindaca ha preferito richiedere l’aspettativa da dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, un incarico a tempo, e non da dirigente scolastico, come incardinata da contratto collettivo di lavoro.
Le mancate dimissioni di Episcopo hanno prodotto nell’ufficio una reggenza anziché una nuova nomina regionale. “Episcopo è un sindaco che ha messo al primo posto la sua posizione contributiva e non i bisogni della città. Per 9mila euro al mese, tanto sarà la sua indennità di sindaco, poteva rinunciare a qualche centinaio di euro di contributi”.

Secondo Mainiero ci sarebbero gravi motivi di decadenza a causa dei tempi e delle modalità attraverso le quali la sindaca avrebbe solo il 5 novembre provveduto a trasmettere la sua richiesta di aspettativa non retribuita da provveditrice. “Uno non si può mettere in aspettativa da provveditore ma avrebbe dovuto mettersi in aspettativa dall’incarico di dirigente scolastico. Le ricostruzioni sono fuorvianti. La reggente è la dottoressa Giuseppina Lotito entrata in servizio il 24 novembre. Episcopo non è cessata dalle funzioni entro e non oltre il 5. Nei 10 giorni va conteggiato anche il decreto di nomina. Viene proclamata eletta alle 17.42 del 27 ottobre ed entro il 5 avrebbe dovuto dimettersi dalle funzioni, ma ha voluto garantirsi a carico dei cittadini foggiani il mantenimento della contribuzione come dirigente di seconda fascia, consigliata da qualche sindacalista della dirigenza pubblica. Ogni riferimento a de Finis è voluto. Che la prof Episcopo dovesse cessare dalle funzioni non è oggetto di opinione, questo fatto restituisce la cifra delle competenze e delle capacità e del profilo di opportunità della sindaca. Era così difficile rinunciare? Perché mantieni la carica di dirigente di seconda fascia presso la Regione? La sua scelta ha consentito il perpetrarsi di una situazione che sembra una cretinata ma riguarda la nullità di tutti gli atti di un soggetto che è decaduto”.
E ancora: “Il primo consiglio che io diedi ad Episcopo fu di nominarsi un segretario generale adeguato. Anche volendo avvalorare l’ipotesi che l’incarico pro tempore che scade potesse godere dell’istituto della aspettativa non retribuita la legge parla chiaro ossia che l’ufficio deve nominare il reggente. Il Tuel prevede che in caso di inerzia della pubblica amministrazione si ritiene cessata l’incompatibilità. Se La Episcopo non avesse avuto la mania fagocitativa della contribuzione sarebbe cessata dall’incarico a tempo determinato. Qui oggi c’è una città che ha messo la comunità nelle mani di una persona che non sapeva neanche come comportarsi. La voglia di mantenere quella nomina mette a repentaglio la sua sindacatura. Ha messo al primo posto la sua posizione previdenziale. È un dato etico non amministrativo, Episcopo non ha la cifra etica per essere sindaca di Foggia”.
Il prefetto potrebbe già esprimersi sulla questione, il giudice dovrebbe farlo entro 20 giorni. Giuseppe Lisipo dell’Ufficio scolastico regionale nomina la reggente il 24 novembre 2023. Essendo le funzioni rimaste in capo ad Episcopo, la sindaca potrebbe essere incappata nella decadenza secondo Mainiero. “Spero che qualcuno si metta la mano sulla coscienza, Episcopo ha lanciato la città a 300 all’ora contro un muro”, conclude l’oppositore.
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