“Sarò me stessa. Porto il cognome di mio padre che è sempre nel mio cuore e nel mio DNA. Sono Maria Aida, mi consegno per quella che sono. Ho accettato il cimento”.
Si presenta così alla stampa e alla città la candidata sindaca al Comune di Foggia del campo largo progressista emilianista Maria Aida Episcopo. Nello spazio del Bar 2000, attività inserita nei negozi storici della città e di Puglia, la dirigente dell’ufficio scolastico provinciale è stata sostenuta dai vari candidati consiglieri e dai suoi riferimenti politici, gli assessori regionali Rosa Barone e Raffaele Piemontese e l’europarlamentare Mario Furore.
Sceglie la parola “cimento” che ella stessa definisce un “termine ridondante”. “Il cimento indica l’atto coraggioso, c’è il coraggio perché è una scelta che è scollegata da interessi personali. Sono veramente qui per un senso di amore profondo per questa città che mi ha dato i natali e che ha dato i natali al sangue di papà e mamma e dei miei figli”, ha detto la candidata commossa e ancora poco abituata alla leadership.

Saranno otto o forse addirittura nove le liste della coalizione, con quella della candidata che avrà come nome “Nessuno Escluso”. Tanti i temi affrontati che poi saranno snocciolati nel programma che sarà presentato da qui al 22 e 23 ottobre.
Sicurezza e legalità, controllo del traffico, una attenta analisi della tecnostruttura con la rotazione dei dirigenti, nuovi concorsi pubblici, una filiera culturale interconnessa, il mondo della formazione.
“Vogliamo moltiplicare autenticamente i tavoli di partecipazione, le consulte, i forum. Saranno apprezzati gli innesti di qualità, tolleranza zero contro le infrazioni, noi al volante dobbiamo essere più disciplinati. Dobbiamo insistere sul senso civico, presidiare il traffico con la polizia organica. Non esiste l’io. Siamo una persona plurale”.

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