Sulle note di “Si può dare di più”, la candidata sindaca del campo largo progressista Maria Aida Episcopo ha avuto la sua prima uscita pubblica alla Festa dell’Unità insieme a Vladimir Luxuria che per tanti mesi è stata acclamata dai cittadini per correre alla poltrona di prima cittadina.
Sul palco il segretario cittadino del Pd Davide Emanuele parla della “Foggia del futuro”, del “partito Foggia” come lo chiama Luxuria, della “Foggia positiva, la Foggia bella”.
Emanuele porta l’esempio del Gino Lisa.
“Foggia dopo 20 anni di immobilismo è tornata ad avere 5 voli. Dobbiamo far decollare il Comune dopo i 7 anni di amministrazione Landella e l’onta dello scioglimento”.
Episcopo ha cominciato lanciando un “abbraccio avvolgente” e nominando tutte le sigle e i movimenti che l’appoggiano.
“Io mi sono ritrovata in qualcosa di veramente grande, coinvolgente e straordinario. La chiamata alla guida discende da una coalizione di amplissimo respiro. Un ringraziamento particolare al presidente regionale che ci ha creduto. Essere tanti non significa essere giustapposti per una semplice collocazione spaziale, siamo insieme, un noi, una persona plurale, possiamo voltare pagina”.
E ancora: “A questa coalizione non interessa la polemica né scavare nelle vite degli altri. Ogni minuto perso in questa direzione è un minuto perso nella costruzione del design di questa città. Noi opliticamente insieme vogliamo portare i nostri cittadini ad un sentimento di piacevolezza, la città ha angoli di vita. Vogliamo creare moltissime situazioni di ascolto. Non posso essere solista, mi piace la musica di insieme. Ho trovato delle belle condizioni e spero le porteremo avanti fino alla data strategica del 22 e 23 ottobre e, perché no, anche dopo”.
Vladimir Luxuria è stata netta: “Ho detto no alla candidatura ma io sto qua, sono pronta per restituire il grandissimo amore che tanta gente mi ha dimostrato, in tantissimi mi hanno scritto, mi fermavano per strada chiedendomi di candidarmi sindaca di questa città. Questa cosa ha smosso tante cose belle. Foggia non è una città abitata da buzzurri, chi lo dice se lo deve rimangiare. I foggiani sono stanchi di essere rappresentati dalla cronaca nera. La gente di Foggia è perbene e non può essere identificata con questi bastardi. Io sono una persona seria e so quanto poteva essere difficile amministrare Foggia, so che non poteva essere una amministrazione part time. Avevo altri contratti in essere”.











