E’ stato Carmine Pinto ad aprire il festival Letture d’agosto in programma a Bovino fino al 20 agosto. Il primo appuntamento ha riguardato la presentazione del libro “Il brigante e il generale” di Carmine Pinto, professore ordinario di Storia Contemporanea nell’ Università di Salerno. Un libro che da qualche anno anima il dibattito storico-politico e storico-sociale delle nostre regioni e dell’Italia intera.
A dialogare con l’autore Oscar Buonamano che insieme a Lea Durante sono gli ideatori del festival. “Vogliamo ragionare – ha affermato la direttrice artistica Lea Durante – non in modo localistico dello sviluppo del sud rispetto ad un’idea generale di sviluppo, ed anche ad una idea che si è fatta strada negli ultimi anni e dove i piccoli paesi vengono concepiti come borghi asserviti al turismo mordi e fuggi. Il turismo per noi è importante, e ci sta molto a cuore il neo popolamento di questa nostra area interna e anche la possibilità di superare un gap culturale che i luoghi di montagna hanno patito nei confronti della città come se fosse un loro destino naturale. Per noi non lo è e quindi dobbiamo continuare su questa strada. Parleremo proprio di questi temi nel corso delle serate di Letture d’agosto”. Bovino volta pagina e punta ad alzare l’asticella con più iniziative culturali.
“E’ una sfida – ha detto la sindaca Stefania Russo – che vogliamo assolutamente vincere, valorizzando eventi che hanno già una tradizione consolidata come il festival Letture d’agosto, e incoraggiando altre iniziative come le letture per i bimbi, le passeggiate culturali che sono state accolte benissimo dalla popolazione bovinese in cerca di un senso di identità che si radica nella storia e nel nostro patrimonio. Iniziative apprezzate anche da chi vive in città e che per effetto del caldo tende a trascorrere qualche ora nel nostro paese. Guardi, a causa del cambiamento climatico nei prossimi anni tanta gente dalla città è destinata a raggiungere i nostri borghi sempre più di frequente”.











