“I fatti narrati e diffusi dai signori Mario Loreti e Veronica Cosimelli meritano alcuni chiarimenti sul caso per eliminare ogni ombra di dubbio circa la disponibilità ad accogliere i turisti con disabilità nella struttura, come è sempre avvenuto”.
Così esordisce la nota a firma della direzione del villaggio di Vieste giunto alle cronache nazionali per il caso degli ultimi giorni. “La signora Mariella (nostra receptionist) – precisano – ha contattato i clienti semplicemente per sincerarsi che la loro condizione fosse compatibile con la loro scelta di venire in vacanza 14 giorni senza accompagnatore e spiegandogli che la struttura, avendo carenza di personale, non ha la possibilità di assisterli come vorrebbe”.
“Al riguardo dei dubbi espressi da Veronica e Mario – proseguono – , circa la sensazione di essere stati discriminati, invitiamo a riflettere sul fatto che se avessimo voluto essere discriminatori, non li avremmo accettati sin dall’inizio, inoltre il signore Loreti aveva già soggiornato da noi per 3 anni”.
“Oltretutto – insistono -, il nostro villaggio non presenta barriere architettoniche e ha numerosi turisti disabili che vengono ospitati nella struttura. La telefonata è stata assolutamente in forma amichevole ed è stato il cliente a farci espressa richiesta di cancellazione, chiedendoci inoltre il rimborso completo, nonostante fosse una tariffa non rimborsabile. In via eccezionale – concludono – – l’intero rimborso è stato concesso ed emesso il giorno seguente”.













