Nervi sempre più tesi al Comune di Manfredonia dove ieri è andato in scena un Consiglio comunale pittoresco. L’aula, infatti, si è svuotata per oltre un’ora quando la maggioranza compatta si è assentata per una riunione. Le interrogazioni sono andate avanti con i superstiti dell’opposizione che non sapevano più a chi rivolgersi. Tra i più nervosi Francesco Schiavone di “Progetto Popolare” che si è spesso scontrato con la presidente del Consiglio, Giovanna Titta. Quest’ultima, come di consueto, continua a fare da avvocato difensore della maggioranza giustificandone ogni comportamento. “L’aula è vuota ma lei fa finta di non vedere”, ha tuonato Schiavone.
Poi il consigliere ha fatto il suo intervento: “È imbarazzante presentare un’interrogazione del genere nonostante l’assenza di tutti i delegati – ha esordito prima di entrare nelle questioni -. Nel programma elettorale si parlava di brand Manfredonia e riattivazione degli infopoint oltre alla promozione dei musei. Si parlava di azioni per favorire spazi pubblici come la biblioteca. Chiedo qual è lo stato dei lavori e se c’è un progetto di turismo integrato con le altre città del nostro comprensorio. Ci sono atti pubblici circa la candidatura per il riconoscimento della Bandiera blu annunciata in campagna elettorale? E il Luc (Laboratorio urbano culturale)? C’è un nuovo bando per la gestione? Come mai ad oggi non c’è un cartellone di eventi estivi?”
Il povero vicesindaco Giuseppe Basta ha potuto rispondere solo in parte, ovvero per le questioni di sua competenza come la Bandiera blu: “Non ci sono atti ufficiali ma intendiamo portare avanti le pratiche per la candidatura nel 2024. Vorremmo raggiungere questo obiettivo perché fa parte del nostro programma elettorale”.
Poi sul cartellone estivo, Basta ha spiegato che i grandi eventi sono principalmente due, carnevale e festa patronale. “Non c’è copertura finanziaria ma abbiamo cercato comunque di coinvolgere più soggetti possibili. Il cartellone si farà, lo lanceremo a breve. Aspettavamo la variazione di bilancio e ci tengo a sottolineare che ci stiamo lavorando da tempo”.
Per nulla soddisfatto, Schiavone ha rincarato la dose: “Vieste ha presentato il cartellone alla Bit di Milano a febbraio. Mattinata l’ha presentato in pompa magna un mese fa, venti giorni fa Carpino e Zapponeta. Noi il 4 luglio non abbiamo ancora un programma estivo. Dov’è la vocazione turistica tanto annunciata?”. E sulla Bandiera blu: “Era presente nel programma di Gianni Rotice sindaco. Il programma elettorale è un contratto con gli elettori. In questo caso carta straccia. Ci candideremo nel 2024? Vicesindaco le ricordo che il vostro mandato scade nel 2026 e dubito che lo portiate a termine”.
Infine, sul caso degli infopoint: “È sparito l’infopoint regionale, un ufficio previsto per Legge. Quando la Regione lo scoprirà non so cosa succederà e quanti soldini dovremo dare indietro. Qui un turista non trova nulla”, ha concluso Schiavone nel deserto dell’aula consiliare.












