A Manfredonia tiene sempre banco la villa abusiva del sindaco Gianni Rotice. Questo il commento dell’ex assessore ai Lavori Pubblici, Angelo Salvemini ai nostri microfoni: “Non conosco la documentazione, non conosco la questione e nemmeno mi sono mai interessato. La mia è solo una riflessione in ordine alle modalità di gestione delle verifiche che sono in atto. Ritengo inopportuno che ad eseguire queste verifiche siano gli uomini della Polizia Locale che sono dipendenti del Comune di Manfredonia. Sicuramente gli agenti preposti ai controlli si trovano in una situazione di imbarazzo nell’eventualità di una contestazione nei confronti del loro datore di lavoro che in questo caso è il sindaco”.

A parere di Salvemini “sarebbe più giusto che le verifiche fossero affidate ai Carabinieri Forestali, per esempio. Così come credo sia giusto affiancare ai tecnici del Comune, altri esperti esterni. Ripeto, di questo caso non so nulla, non so nemmeno dove è ubicata quella villa. Sicuramente è una questione delicata che non può essere gestita con una semplice negazione dell’evidenza. È auspicabile che il sindaco si faccia giudicare da cittadino comune”.
Infine sull’analisi politica: “Finora si è parlato solo di gaffe, mai di politica vera. Il confronto è solo su questioni personali. Uno spettacolo indecoroso che ha chiaramente messo in difficoltà tutta l’amministrazione e tutta la cittadinanza. Oggi avrei preferito sentir parlare di programmazione invece noto solo un declino della nostra città e lo vediamo chiaramente. Manfredonia versa in totale abbandono”.
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