Un altro caso di autismo in Capitanata. Questa volta riguarda un ragazzo di Cerignola: Michele Terlizzi 19 anni, costretto a vivere a casa perchè nessuna struttura è in grado di accoglierlo. Michele è affetto da spettro autistico di terzo livello. Per Tre anni è stato in una comunità terapeutica di Cerignola, poi diventato maggiorenne è stato rispedito a casa.
Abbiamo incontrato la mamma, Anna, delusa e rammaricata per l’assenza di risposte da parte delle istituzioni preposte. “Sono stanca di sentirmi dire che non ci sono strutture in grado di ospitare il ragazzo. Michele non va più a scuola perché non c’è chi l’assiste, non ha vita sociale, è considerato al pari di altri come lui, uno scarto della società. Sono disperata. Anche perché Michele sta peggiorando. Chiedo semplicemente di accogliere Michele in una struttura adeguata. A Foggia è stata realizzato un centro per ragazzi autistici ma per colpa di cavillo buracratico ancora non viene aperta”.
La signora Anna ha scritto e telefonato all’ASL Foggia, ma le risposte sempre le stesse. “Non ci sono posti, non c’è la struttura adatta, non ci sono competenze. Non so più che fare. Sono stata costretta a dire all’altro mio figlio di interrompere gli studi per farmi aiutare. Ho scritto anche a Emiliano in questi giorni. Spero almeno in lui, so che è molto sensibile. Chiedo di intervenire affinché faccia aprire la struttura di Foggia”.
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