Amarsi e fare rumore. Quasi tutto pronto per il Foggia Pride del prossimo 10 giugno, annunciato 9 mesi fa dal circolo Arcigay Le Bigotte e da Vladimir Luxuria.
Al tavolo Alice Rizzi la presidente, Norberto Guerriero e il videomaker Roberto Moretto.
“Possiamo essere orgogliosi del percorso che abbiamo fatto. In 9 mesi c’è stata una esplosione di eventi, abbiamo incontrato la città in tutti i luoghi possibili, dalla Biblioteca ai locali. Ci possiamo ritenere orgogliosi, la grande sfida è capire cosa succederà il 10 giugno. 8 anni fa era molto diverso, confluivano tutti in grossi Pride nelle grandi città. Ma noi dobbiamo uscire dalla logica dalla performance, stiamo facendo un pride per la nostra provincia.
Mi tiro fuori dalla gara di chi porterà più gente. Qualunque numero verrà fuori sarà un successo, è positivo che ogni città abbia il suo pride ed era giusto che Foggia avesse il suo momento nell’onda pride. Tutti partecipano alla festa”, ha rimarcato Rizzi.
“Sono curiosa di scoprire cosa succederà. È sconfitta la paura, 8 anni fa ci fu una contro manifestazione, stavolta no. Il Pride è una manifestazione pacifica, la più pacifica delle manifestazioni, tira una bella aria”.
Gli organizzatori hanno assicurato che sarà la più lunga marcia che Foggia abbia mai avuto, unirà la città. “Partiremo dal centro per addentrarci al Rione dei Preti per arrivare al centro storico. Musica, carri e l’allegria si svolgerà una manifestazione finale per dare un senso politico. Se prima la marcia era destinata solo alle grandi città oggi sta diventando un momento di affermazione di ogni città”, ha sottolineato Guerriero.
In questi mesi c’è stato un lungo percorso di avvicinamento. “Siamo andati in giro per tutta la provincia dove le associazioni locali hanno organizzato manifestazioni per l’autofinanziamento. I carri saranno organizzati da città della provincia”.
Non è conclusa infatti la raccolta fondi. “Sono fiera di dire che è un Pride senza sponsor- ha precisato la presidente- Stiamo realizzando tutto con donazioni private e con il contributo di alcune istituzioni che ci hanno voluto essere accanto”.
Tanti i testimonial il 10 giugno. Da Antonino Spadaccino, per il quale c’è un prima e un dopo e che ancora ricorda che 8 anni fa a ritmo di musica si buttavano giù i pregiudizi, a Maria Chiara Giannetta madrina suprema che ha fornito “supporto e generosità senza precedenti”, sino a Vladimir Luxuria madrina di tutto il movimento LGBT+ foggiano, Charlie Moon e Osvaldo Supino. Dopo la sfilata grande festa da Papone con performer dj per difendere la resistenza e l’importanza del clubbing.
Il Pride sarà anticipato, ha illustrato Moretto, dal Rarifest, Rainbow River Festival, il 5, 6 e 7 giugno, tre giorni di comunità e socialità, con talk e presentazioni di libri, performance artistiche, un momento di libertà e tranquillità, un festival sereno che si svolgerà a Palazzo Dogana.
E sarà seguito il 17 giugno al chiostro di Santa Chiara da un giorno di analisi e sunto delle attività fatte. Tra i partner food la Friggitoria in centro, la Birra del Gargano e il gelato di Rocco Naviglio che sta inventato dei coni arcobaleno.
“Siano un gruppo ambizioso, ancora tiriamo fuori idee e voglia di fare. Lo abbiamo già fatto Pride, tutto quello che abbiamo costruito. Foggia ha patrocinato l’evento con grande fatica, dagli uffici abbiamo trovato interesse. Ci hanno patrocinato la Provincia di Foggia e i Comuni di San Nicandro, Vico, San Severo, Ischitella, Cerignola, la Regione, Ischitella, Alberona”.
Secco no invece dal Comune di Manfredonia amministrato dal centrodestra. Cerignola ha dato anche un contributo economico, mentre San Severo da sempre sensibile alle tematiche LGBT+ partecipa con molto entusiasmo con un banchetto.











