• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - “A Cerignola il salto di qualità della mafia, con affari in Italia e all’estero”. 5 Reali Siti: crescono le bande magrebine

“A Cerignola il salto di qualità della mafia, con affari in Italia e all’estero”. 5 Reali Siti: crescono le bande magrebine

Di Francesco Gasbarro
8 Aprile 2022
in Inchieste
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Una mafia capace di completare l’evoluzione e affermarsi sul piano imprenditoriale nazionale. Questo in sintesi è il quadro che emerge dalla semestrale relazione della DIA (gennaio-giugno 2021) depositata alla Camera dei Deputati, in merito al fenomeno criminale che insiste sulla macro area Cerignola – 5 Reali Siti. Nel basso tavoliere il ruolo dominante è quello della malavita cerignolana che – si legge nella relazione – “manifesta una comprovata capacità di assoggettare il tessuto criminale locale affermandosi anche sul quadro nazionale oltre che provinciale. In alcuni casi, gli affari mafiosi, conducono anche fuori dal confine nazionale a testimonianza di quanto sia acclarato il controllo interno locale”.

La Direzione Investigativa Antimafia identifica ancora la batteria Di Tommaso-Piarulli come quella egemone su Cerignola. “Il gruppo criminale è il punto di riferimento in zona per altri sodalizi come i clan foggiani e quelli baresi. Il core business principale resta quello del riciclaggio e della ricettazione di componenti di autoveicoli, un affare milionario che congiunge questi gruppi a quelli che operano nelle zone della BAT e del sud barese, dove spesso la mafia cerignolana attinge per la manovalanza dei furti”. Ma non è tutto. “Tra le attività condotte con forme di pendolarismo – si legge nel report semestrale – vi è quella degli assalti ai portavalori che ha permesso nel tempo alla criminalità cerignolana di essere riconosciuta come una delle espressioni più efficaci dell’intero territorio nazionale”. Restano in piedi anche il traffico delle armi e degli stupefacenti. “Rispetto agli altri fenomeni, la mafia cerignolana ha completato il processo evolutivo”. Nel capitolo sulla criminalità pugliese, infatti, il gruppo egemone ofantino viene identificato come quello che sarebbe riuscito maggiormente ad effettuare il salto di qualità, dallo stretto controllo locale alla costruzione di strutture economiche ed imprenditoriali in tutta Italia che la identificano come “la mafia degli affari della provincia di Foggia”.

Discorso diverso per il comprensorio dei 5 Reali Siti che riguarda quei Comuni tra Cerignola e Foggia. La criminalità locale appare legata a doppio filo sia alle famiglie egemoni foggiane che a quelle cerignolane. Qui – stando a quanto riportato dalla relazione DIA – oltre alle storiche batterie, starebbe emergendo un fenomeno nuovo legato a soggetti di nazionalità magrebina, “capaci di introdurre nel territorio nazionale ingenti quantitativi di hashish provenienti dalla Spagna e di smistarli nell’intera provincia di Foggia”. A Stornara, nello specifico, resta ancora preoccupante il fenomeno dello sfruttamento della manodopera straniera tramite attività di caporalato. Un fenomeno che trova terreno fertile nelle persone che vivono all’interno dei campi di insediamento informali che insistono su quest’area, a forte vocazione agricola.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Tags: 5 Reali SitiCerignolaCriminalitàDiamafia
Articolo precedente

Falso vino Igp, maxi operazione nel Foggiano: sequestrati 3 milioni di litri di prodotto, 14 persone denunciate

Articolo successivo

Comunali 22, tutte le sfide nel Foggiano: molti sindaci puntano al bis. A Carpino Ruo vuole spodestare Di Brina

Articoli correlati

Capotosto, Iacovangelo e Iaccarino

Mafia e politica a Foggia: indagati dalla DDA gli ex amministratori comunali Capotosto, Iaccarino e Iacovangelo

Francesco Notarangelo; in alto, Renato Quitadamo; sotto, Antonio e Andrea Quitadamo

Mafia garganica, “Natale” fa i nomi. “Armiento, Simone, Iaconeta: gli omicidi del clan e il ruolo dei Quitadamo”

Biagio Barrasso e l'assalto a Toritto

Assalti e rapine della banda di cerignolani: “Ci portiamo la lancia termica e boom… lo massacriamo”

Enzo Miucci e Michele Notarangelo; in alto, Marco Raduano; sotto, Gianluigi Troiano

La lettera di Miucci per reclutare un nemico: “Quella donna presto sarà vedova e potrà essere tua. Raduano? Credevi nel dio sbagliato”

In alto, Roberto Sinesi; sotto, Mario Francavilla; al centro, Antonello Francavilla; a destra, Emiliano Francavilla

L’ombra dell’omicidio di Mario Francavilla sulla faida tra i figli: così nacque la frattura nel clan foggiano

Mafia e sale giochi, coinvolta anche la Capitanata: due foggiane tra gli indagati e 23 misure cautelari

Ultime Notizie

Cronaca

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

L'indagato Antonio Bevilacqua ha confessato di aver sparato parlando di una vendetta dopo un presunto pestaggio subito la sera precedente....

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024