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Home - La sfida dei Monti Dauni (con la Regione) per il turismo. “Non bastano le bandiere arancioni senza investimenti”

La sfida dei Monti Dauni (con la Regione) per il turismo. “Non bastano le bandiere arancioni senza investimenti”

Di Redazione
26 Marzo 2022
in Turismo
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Prove di dialogo tra i comuni dei Monti Dauni e la Regione Puglia. Un appuntamento importante si è tenuto a Bovino, il 18 marzo scorso, alla presenza di tutti i sindaci insigniti della bandiera arancione, e degli esponenti politici della regione Puglia, Rosa Barone (assessore Welfare) e Grazia Di Bari (consigliera delegata per la valorizzazione di piccoli borghi).

L’incontro, moderato e introdotto da Luigi Ruberto (Club Liberal Monti Dauni), ha segnato l’avvio della interlocuzione istituzionale. “Queste aree cosiddette marginali, e segnate da un forte spopolamento, oltre che da un’economia fragilissima, necessiterebbero di un intervento variegato – ha spiegato Ruberto -. Dal recupero della viabilità provinciale, alla valorizzazione dei boschi, al rilancio del patto territoriale, alla promozione congiunta e condivisa dei borghi partendo da quelli arancioni, che sono la punta di diamante dei comuni dei Monti Dauni. Per fare questo però, servono politiche territoriali condivise, dialogo costante tra regione e comuni, e la costruzione di una vera sensibilità che passa dagli operatori economici in primis, sino ai cittadini”.

C’è tanta strada da fare, dunque. I comuni bandiera arancione, dopo il riconoscimento non hanno ancora costruito quell’azione culturale ed economica tesa a coinvolgere nel progetto cittadini ed operatori. “E’ questa la sfida del futuro – spiegano dal Club -. Così come è, il porre in essere un progetto turistico di distretto tra i comuni arancioni condiviso, anche con tour operator nazionali, questi luoghi sono di fatti ancora sconosciuti ai più e agli stessi pugliesi. La vera sfida dunque è fare arrivare in questi luoghi in modo strutturale visitatori, non occasionali, ma che possano ritornare in modo costante. Bisogna in concreto costruire anche una nuova narrazione per questi luoghi e questi territori, che per decenni hanno sofferto il predominio delle città più popolose.

Negli ultimi decenni per molti aspetti i Monti Dauni si sono resi protagonisti di un riscatto politico, sociale e in parte anche economico, seppur minimale. Negli anni sono stati movimentati milioni di euro per queste aree, tra fondi Statali e regionali, ma non è bastato, gli investimenti negli ultimi decenni sono stati tutti spesi per opere pubbliche, una scelta da invertire. Servono investimenti a sostegno delle attività economiche, del recupero e valorizzazione dei borghi, del digital divide, dei giovani, servono investimenti immateriali in risorse umane. La vera sfida dunque è attirare nuovi visitatori e nuovi residenti, ma anche trattenere parte dei giovani formati, che possono essere futura classe dirigente ed imprenditoriale. Serve un progetto di ampio respiro, serve ottimismo e condivisione delle idee, serve crederci”.

La Regione Puglia ha garantito massima apertura e collaborazione. “Un primo passo importante che la Regione Puglia potrebbe fare è investire in modo strutturale per i prossimi anni sulla promozione territoriale di questi comuni – conclude Ruberto – e di queste aree per farle conoscere a quel segmento di visitatori che potrebbe incidere in modo decisivo sulla loro salvezza. Ora ci si augura che si crei un tavolo permanente a Bari per accompagnare questi luoghi verso un cammino condiviso e fattivo”.

Tags: Grazia Di BariMonti Dauniregione pugliaRosa BaroneRubertoturismo
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