• Contatti
sabato 11 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Il colosso Energas fa gola alla mafia garganica. Gip: “Commessa milionaria ha suscitato l’attenzione del clan”

Il colosso Energas fa gola alla mafia garganica. Gip: “Commessa milionaria ha suscitato l’attenzione del clan”

Di Francesco Pesante
13 Marzo 2022
in Inchieste
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

I tentacoli della mafia garganica sul colosso Energas? Il nome dell’azienda spunta nelle carte dell’inchiesta “Omnia Nostra”. Una delle conversazioni intercettate viene ritenuta dagli inquirenti “oltremodo pregnante ed attiene al condizionamento ambientale da cui trae linfa l’attività estorsiva, seppur gli elementi investigativi acquisiti non permettano di formulare ulteriori capi di imputazione”. Nel maxi blitz, la DDA pone l’attenzione su Pietro La Torre, 40enne manfredoniano detto “U’ Muntaner” o “U’ figlie du poliziot”. L’uomo, ritenuto una sorta di luogotenente dei boss Matteo Lombardi e Pasquale Ricucci, affermava di aver messo nel mirino Energas. Un suo conoscente gli chiese: “All’Energas… Ma state voi?”, ricevendo risposta affermativa. “La Torre: Si”.
Nell’ordinanza cautelare firmata dal gip Marco Galesi si legge che “l’Energas è una società che deve realizzare a Manfredonia un rigassificatore di importanti dimensioni; pur essendo il progetto approvato, la società ha incontrato alcune ostruzioni da parte delle associazione ambientaliste che, avendo promosso ricorsi giudiziari – ricorda il giudice -, hanno di fatto ritardato l’inizio dei lavori. Si tratta di una commessa milionaria che ovviamente ha suscitato l’attenzione dell’associazione, particolarmente appetibile per l’impresa di movimento terra dei D’Ercole di Macchia-Monte Sant’Angelo”. Nell’inchiesta “Omnia Nostra” figurano tra gli indagati Leonardo e Michele D’Ercole, entrambi ritenuti contigui al clan guidato da Lombardi e Ricucci.

Proprio in questi giorni, la vicenda Energas è tornata alla ribalta in riva al golfo. Nonostante il parere contrario di cittadini e ambientalisti, è ancora viva l’ipotesi di installare un mega impianto Gpl nella città sipontina. L’ultima parola spetterà al Consiglio dei ministri.

Un’operazione che sarebbe milionaria, tanto da fare gola ai clan mafiosi. Il conoscente di La Torre “dimostrandosi – è riportato nell’ordinanza – ben addentrato nelle dinamiche della malavita locale, confida a La Torre di sapere che anche altri soggetti stanno estorcendo denaro alla società in questione: ‘Stanno gli altri che raccolgono pure… vedi che io so pure che lo siete andati a prendere, l’avete menato se non sbaglio, però quello sta continuando lo stesso lui e quell’altro’“, accennando a tre fratelli “ritenuti vicini al clan Li Bergolis“, rivale del gruppo di La Torre.

In foto, da sinistra, Lombardi, La Torre e Ricucci

“In un ragionamento… allora, all’epoca che riuscivo a scanigliare (avere informazioni, ndr) quelli già prendevano 5-6000 euro al mese, e più 2-3000 euro di buoni benzina, poi successe il bordello hai visto, che lo presero… (arrestato, ndr) poi da allora il bastardo non ha scanigliato più”. Stando alle carte del gip, La Torre “dal canto suo” avrebbe confermato “che la questione Energas è a loro appannaggio” tant’è che avrebbero redarguito i tre fratelli: “Là bing bang bubung.., ho detto là non vi dovete proprio azzeccare (avvicinare, ndr)”. Questione ribadita anche ad altre due persone: “No, là è una cosa nostra”… “Non vi azzeccate che vi faccio saltare”. Ma anche il sodale Catello Lista (tra i coinvolti in “Omnia Nostra”, ndr) avrebbe mostrato interesse per entrare nell’affare con l’intenzione di “accaparrarsi i lavori di giardinaggio. So che stavano prendendo pure gli appalti per lavorare… incomprensibile… e cose… che Lino il ciotto (Lista, ndr) ha detto ‘no, il giardinaggio lo deve prendere io’, dice ‘che devi prendere tu? togliti da qua’… voleva prendere il fatto della pulizia dei giardini, delle terre e delle cose… solo che dice ‘tu ti devi allargare proprio’ (non devi intrometterti nella questione, ndr)”.

“Da questo colloquio emerge anche un altro dato rilevante – riporta ancora il gip Galesi -. Come già documentato, l’associazione mafiosa si preoccupa di verificare tutti i movimenti e le progettualità del clan avverso. In questa prospettiva La Torre sostiene che uno dei tre fratelli succitati, che identifica nello scacaglio, gli passerebbe preziose informazioni ‘perché proprio lo scacaglio (il balbuziente, ndr) è venuto da me… no viene a scanigliare, ti viene a dire i fatti come stanno… che deve scanigliare? vieni per scanigliare e mi dici tutti i fatti come stanno… la, là, li…’ che permettono all’associazione di orientare le proprie attività illecite”.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Tags: La Torremafia GarganoManfredonia
Articolo precedente

Peschici dal cuore grande, accolti 50 profughi ucraini. Il sindaco: “Sostegno a nostri sfortunati fratelli”

Articolo successivo

Covid, in Puglia 4.422 nuovi casi (nel Foggiano 488) e 2 morti. Tasso di positività al 18 per cento

Articoli correlati

Ciro Francavilla e il manoscritto

Gli “omicidi eccellenti” della mafia foggiana nei memoriali di Ciro Francavilla: nomi, mandanti e retroscena

Mario Francavilla, Matteo Lombardi e Matteo Pettinicchio; sullo sfondo, il Villa Hermosa a fine anni '90

La discoteca che unì i clan: così nacque l’asse tra i Li Bergolis e i Francavilla. La vicenda negli atti della DDA

Sparatoria dopo una lite per il traffico a San Severo, arrestato il presunto complice del pistolero

Renato Quitadamo e Francesco Armiento; in alto, Francesco Pio Gentile; sotto, Antonio Quitadamo e Andrea Quitadamo

Armiento, qualcosa non torna. Il delitto lascia interrogativi: dal movente dell’auto incendiata alla pista passionale

In alto, Francesco Libergolis; sotto, Scirpoli, Lombardi e Lorusso

“Massacrato e seppellito in una fossa già scavata”. I verbali sulla lupara bianca di “Faccia di Pecora”

La Torre e Ricucci; sullo sfondo, il luogo dell'omicidio di Ivan Rosa

Quell’alba di sangue a Bosco Quarto: La Torre e “Fic secc” nel commando che uccise Ivan Rosa

Ultime Notizie

Ambiente

Parco del Gargano, stretta sulla prevenzione degli incendi: tavolo con vigili del fuoco, carabinieri forestali e Protezione civile

Il commissario straordinario Raffaele Di Mauro ha promosso un incontro per rafforzare il coordinamento tra gli enti impegnati nella lotta...

ASL Foggia replica sulle criticità del reparto di Medicina a San Severo: “Già avviato il potenziamento del personale e in arrivo nuovi letti”

carcere di Foggia

Carceri aperte alla società civile, il 14 luglio anche una visita alla Casa circondariale di Foggia

New York

Aeroporti di Puglia, oltre 5,7 milioni di passeggeri nei primi sei mesi del 2026: il volo Bari-New York supera quota 11mila

P.C. Gomme inaugura la nuova sede in via Manfredonia: “Investire a Foggia è una scelta di fiducia nel territorio”

“Io vado a Vieste”, il nuovo brano di Ivan Lopriore celebra il Gargano: “Un omaggio alla mia terra”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024