• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Nuovo pentito nella mafia del Gargano, inizia a collaborare Orazio Coda. Scricchiola il muro di omertà

Nuovo pentito nella mafia del Gargano, inizia a collaborare Orazio Coda. Scricchiola il muro di omertà

Di Francesco Pesante
25 Novembre 2021
in Cronaca
In alto, Coda; sotto, Raduano e Della Malva; sullo sfondo, Vieste

In alto, Coda; sotto, Raduano e Della Malva; sullo sfondo, Vieste

Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Scricchiola il muro di omertà sul Gargano. Dopo Danilo Pietro Della Malva detto “U’ Meticcio” e Giovanni Surano, si è pentito Orazio Lucio Coda, ex membro, come i primi due, del clan Raduano di Vieste. Coda ha iniziato un percorso di vita nuovo, avviando una collaborazione con la giustizia. Il giovane, 31 anni, era stato catturato dai carabinieri di Termoli ad inizio ottobre scorso. Su di lui pendevano accuse di rilievo: associazione di tipo mafioso, furto aggravato, riciclaggio, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e porto di armi in luogo pubblico.

Coda potrebbe fornire importanti dichiarazioni sulla recente guerra di mafia che ha sconvolto Vieste dove numerose persone, soprattutto giovani, sono state ammazzate nell’ambito della rivalità tra i clan Raduano e Iannoli-Perna, nati dalla scissione del gruppo Notarangelo. Il 31enne è stato inoltre coinvolto nel maxi blitz del 2019 “Neve di Marzo”, sfociato nel processo (22 imputati) che si è concluso poche settimane fa con una raffica di condanne. La più pesante proprio nei confronti di Coda al quale sono stati inflitti 18 anni di reclusione.

Quasi due secoli dietro le sbarre decisi dai giudici del Tribunale di Bari che hanno inflitto pene a boss e picciotti del clan Raduano, batteria “vincente” della guerra con la fazione rivale. Tra i condannati il boss Marco Raduano detto “Pallone” al quale sono stati inflitti 3 anni e 4 mesi.  Tra i condannati anche Liberantonio Azzarone detto “Antony”, braccio destro e nipote di Raduano, al quale sono stati inflitti 5 anni e 4 mesi. Durissime, invece, le condanne per Marco Langi, 10 anni e 4 mesi e Davide Carpano detto “Daviduccio”, 12 anni. Condannati inoltre, ma con un importante sconto di pena, i due collaboratori di giustizia Danilo Pietro Della Malva, 8 anni e Giovanni Surano, 5 anni e 4 mesi.Il prezioso apporto probatorio dei “pentiti” ha ulteriormente sostenuto le accuse dell’autorità giudiziaria barese.

Raduano e Azzarone, nel giugno del 2020, per la prima tranche d’indagine, derivante in particolare dai fermi del pm emessi nell’agosto del 2018 dalla DDA di Bari ed eseguiti sempre dai militari del Nucleo Investigativo di Foggia, erano stati già condannati rispettivamente a 19 anni e 18 anni e 10 mesi di reclusione. Con loro, condannati Gianluigi e Luigi Troiano, il primo a 9 anni e 2 mesi, il secondo a 3 anni e 4 mesi.

“Neve di Marzo” aveva, di fatto, consentito di disarticolare un “sistema criminale” radicatosi nell’area del Gargano. Contestata in particolare l’associazione a delinquere dedita al traffico di sostanze stupefacenti, aggravata dal “metodo mafioso” e dall’uso di armi. Durante le indagini, iniziate nell’estate 2017, diversi erano stati gli arresti operati dagli investigatori dell’Arma, come anche gli importanti recuperi di stupefacente (cocaina, marijuana e hashish) e di armi, anche da guerra, il tutto sotto la direzione ed il coordinamento della DDA di Bari.

Tra gli altri condannati: Nicola Monacis detto “Lampadina” 10 anni, Francesco De Vita 6 anni, Giovanna Grilli 3 anni, Michele De Vita 2 anni e 8 mesi, Vincenzo Langi un anno e 4 mesi, Giuseppe Lorusso detto “Il nero” 10 anni, Antonello Scirpoli detto “Mussulin” 2 anni e 2 mesi, Carlo Sicignano 3 anni, Gianmichele Ciuffreda detto “Paparedd” 4 anni, Daniele Cotugno 2 anni. Altri due imputati di rilievo, Michele Notarangelo alias “Cristoforo” e Mario Raduano detto “Mariolicchio”, sono andati a dibattimento optando per il rito abbreviato condizionato davanti al collegio di Foggia. (In alto, Orazio Coda; sotto, Marco Raduano e Danilo Della Malva)

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: mafia del Garganopentito Orazio CodaVieste
Articolo precedente

“A Foggia troppo negazionismo sulle infiltrazioni della criminalità organizzata”. Lo sfogo di Pippo Cavaliere

Articolo successivo

Sparatoria in centro a Cerignola, carabinieri fermano un 20enne. Arrestato per possesso di arma clandestina

Articoli correlati

Gisella Naturale

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Domenico Centrone e Dina Alberizia

Attivista foggiana ancora detenuta in Libia: slitta il rientro di Dina Alberizia e Domenico Centrone

Photored attivi a Foggia: multe fino a 665 euro per chi passa con il rosso

Ultime Notizie

Gisella Naturale
Cronaca

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

La senatrice interviene dopo le dichiarazioni dell'attivista Soumaila Diawara sul ghetto di Borgo Mezzanone. Chiesti controlli e approfondimenti da parte...

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Liste d’attesa, la Puglia migliora ma resta tra le regioni in ritardo: oltre la metà delle prestazioni fuori dai tempi previsti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024