• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - No alle bruciature di residui agricoli, un gruppo di studenti UniFg scrive a Ministero e Regione Puglia

No alle bruciature di residui agricoli, un gruppo di studenti UniFg scrive a Ministero e Regione Puglia

Di Redazione
23 Settembre 2021
in Agricoltura
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Un gruppo di studenti e studentesse dell’Università degli Studi di Foggia ha scritto al Ministero delle Politiche Agricole, all’assessora all’Ambiente della Regione Puglia Maria Grazia Maraschio e all’assessore all’Agricoltura Donato Pentassuglia, sul tema delle bruciature agricole. Sono Silvia Bisceglia, Lucia Botticella, Anna Pia Monachese, Elena Nigro, Salvatore Rosato e Marianna Silvestri, iscritti al Corso di Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Agrarie.

“Ogni volta che una colonna di fumo s’innalza da un campo coltivato e si diffonde in atmosfera, a causa della bruciatura all’aperto dei residui colturali, vengono incenerite le buone pratiche agronomiche, sfuma così l’opportunità di fare la cosa giusta”, rilevano nell’esordio della loro lunghissima lettera.

“Non possiamo che evidenziare una profonda divaricazione fra il bagaglio delle conoscenze tecnico scientifiche acquisite nel corso della nostra formazione universitaria e quanto si realizza nel mondo agricolo, di nostro specifico interesse professionale. Ci risulta, infatti, che la Regione Puglia, in deroga alle normative vigenti, consenta ormai sistematicamente la bruciatura dei residui colturali in campo. Pochi mesi fa è accaduto che, con Legge Regionale del 19 aprile 2021 n. 6, sia perfino possibile la bruciatura dei residui colturali nelle aree naturali protette e nelle aree ‘Natura2000’, la rete ecologica europea dei Siti d’Importanza Comunitaria (SIC) e delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC). Quanto accade ci sconcerta e non siamo disposti ad accettarlo”, rimarcano rattristati.

E continuano: “Come si può essere così miopi,a dispetto della tanto evocata ‘transizione ecologica’, evidentemente termine ridotto a mero slogan,ormai vuoto e banalizzato. Le problematiche legate alla bruciatura delle stoppie e dei residui co lturali in genere sono largamente trascurate nel nostro territorio, sebbene a livello nazionale e sovranazionale le agende politiche degli ultimi decenni abbiano posto in evidenza la cruciale importanza della questione. Con la riforma della Politica Agricola Comune(PAC), dal 2003 ad oggi, la UE ha stabilito atti e norme che vincolano l’imprenditore agricolo, beneficiario di un pagamento, ad agire a tutela dell’ambiente, del benessere animale e della salute dell’uomo”.

Come evidenziano bruciare all’aperto stoppie e residui colturali provoca un inquinamento dell’aria ed una minaccia alla salute pubblica, generando emissioni nocive (CO2, NOX, CH4, SO2, NH3,) e liberando in atmosfera polveri sottili (PM10, PM2,5). L’impatto ambientale riguarda anche la sostanza organica presente negli strati superficiali del suolo, compromettendone la fertilità. La perdita dei gas emessi in atmosfera contribuisce ad aumentare l’effetto serra ed il conseguente riscaldamento climatico. D’altro canto, il diminuire dello stock di carbonio nel suolo annulla il contributo alla mitigazione del cambiamento climatico.

I giovani studenti evidenziano anche i rischi per l’assetto idrogeologico, oltre che per la flora e la fauna selvatica. Infine la cosa più importante: la bruciatura dei residui può favorire la combustione dolosa ed illecita di rifiuti. Del resto bruciare in campo i residui impedisce che essi possano essere impiegati come una risorsa energetica rinnovabile.

Tags: bruciaturerifiutiUnifg
Articolo precedente

Previsioni meteo, venerdì riscoppia l’estate in tutta Italia: 33 gradi in Puglia

Articolo successivo

Covid Italia, sono 4.061 i nuovi casi e 63 i morti. In netto calo i ricoveri (-146), giù anche le terapie intensive

Articoli correlati

Crisi dell’olio extravergine, la Puglia porta il caso in Commissione Politiche Agricole

Patate pugliesi tra clima estremo e concorrenza estera: 656mila quintali di produzione, ma cresce l’allarme per i “falsi” Made in Italy

Schizzano le temperature in Puglia, “fino a 33 gradi a Foggia e Taranto”. Coldiretti: “Campagne sotto pressione”

Pomodoro da industria, agricoltori del Centro-Sud: “Prezzi troppo bassi, così la filiera non regge”

Pomodoro, riparte il dialogo tra agricoltori e industria nel Centro-Sud: incontro a Foggia tra Anicav e produttori

Grano duro, CIA Puglia: “Più raccolto non basta, senza prezzi equi le aziende rischiano di sparire”

Ultime Notizie

Gisella Naturale
Cronaca

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

La senatrice interviene dopo le dichiarazioni dell'attivista Soumaila Diawara sul ghetto di Borgo Mezzanone. Chiesti controlli e approfondimenti da parte...

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Liste d’attesa, la Puglia migliora ma resta tra le regioni in ritardo: oltre la metà delle prestazioni fuori dai tempi previsti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024