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Home - Mattinata, dopo lo scioglimento per mafia si va al voto ma con i soliti spettri. Il summit criminale nel rinomato locale riconducibile al candidato

Mattinata, dopo lo scioglimento per mafia si va al voto ma con i soliti spettri. Il summit criminale nel rinomato locale riconducibile al candidato

Di Redazione
26 Agosto 2020
in Politica
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Primi rumors sulle due liste elettorali che si contenderanno il Comune di Mattinata alle prossime Amministrative. Tra non molto, l’ente sciolto per mafia nel 2018 potrà ripartire. Ma in che modo? Fa discutere la presenza nel lotto dei candidati di una figura peraltro non nuova alla politica locale.

Difatti, nella lista civica “Destinazione Mattinata” con la candidata sindaca Lucia Battista, spunta Francesco Paolo Prencipe, in corsa per il ruolo di primo cittadino nel lontano 2010, imprenditore turistico a cui è riconducibile uno dei più rinomati ristoranti della zona, “Giardino Monsignore”.

Prencipe, sconfitto alle Amministrative di dieci anni fa, entrò comunque a Palazzo di Città da consigliere comunale ma senza mai lasciare il segno, pressoché assente dall’assise durante tutto il mandato.

Dopo lo scioglimento e la conseguente “incandidabilità” per ex sindaco e consiglieri, appare quantomeno azzardato scendere in campo alla luce di alcuni documenti giudiziari inediti che getterebbero ombre sulla sua presenza in lista. Carte e intercettazioni che coinvolgono nomi noti alle cronache; desta scalpore la conversazione ambientale numero 5110 del 26 febbraio 2011 (procedimento penale 6433/13 del gip di Foggia), che tira dentro proprio la rinomata attività riconducibile a Prencipe.

Interlocutore il boss incontrastato di Mattinata, fino alla sua uccisione il 21 marzo 2019, Francesco Pio Gentile, detto “Rampino” o “Passaguai”. Una conversazione che non solo manifesta il modus operandi della criminalità organizzata, in grado di riunirsi in posti insospettabili, ma che appare interamente compromettente per la sua portata.

Gentile intercettato diceva: “Stavamo io e Francesco (Scirpoli), è venuto Mattuccello (Matteo Lombardi) e zio Mario (Mario Scarabino); ha detto, ‘meh che dobbiamo fare…’ Embè andiamoci a mangiare qualche fesseria. Era l’una, non è fesseria. E siamo andati a mangiare qualche fesseria. Siamo andati tutti e quattro, io, Francesco, Mattuccello e zio Mario. Siamo andati al Monsignore (riferendosi al ristorante Giardino Monsignore sito a Mattinata, la nota degli investigatori). Stava chiuso, quando hanno aperto appositamente ci siamo seduti in un angolo. Ci siamo messi a parlare, prende e ha detto… (riferendosi a Lombardi): ‘Hai visto quello chiacchiera, chiacchiera, rompe il ca**o’…ha detto ‘tu fai solo casino quando vai in piazzetta’. Capito? Che si crede che è andato Francesco con Giuseppe di San Marco e Ciro di San Marco. Sono usciti a discorso così. Fino alla fine indovina, perchè? Perché dice che… hai capito chi è quello che ha il locale nella piazzetta?’”.

L’estratto dell’intercettazione

Chiacchiere e affari intorno a un tavolo del noto locale, aperto per l’occasione per ospitare un summit tra personaggi di spicco della malavita tra Mattinata, Macchia e Manfredonia. Gentile, come detto, è stato ucciso lo scorso anno in un agguato di chiaro stampo mafioso, Scirpoli è in cella condannato per l’assalto ad un blindato e anche Scarabino è ben noto agli inquirenti in quanto comparve nella maxi inchiesta “Iscaro-Saburo” contro la mafia garganica. Infine, Lombardi, detenuto con l’accusa di aver ucciso il montanaro Silvestri del clan rivale Li Bergolis-Miucci. 

Insomma, antichi spettri continuano ad aleggiare nel comune sciolto per mafia, alla vigilia della tornata elettorale che invece dovrebbe segnare un notevole cambio di passo rispetto al passato. Vicende, personaggi ed insospettabili che man mano stanno venendo a galla e che di certo il prefetto di Foggia, Raffaele Grassi saprà stanare. (In alto, Mattinata; nel riquadro, il prefetto)

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Tags: Mattinata
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