• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Mafia, strage San Marco: la difesa incalza su Ferro (confinante dei Luciani). Si dà alla macchia il testimone indiano

Mafia, strage San Marco: la difesa incalza su Ferro (confinante dei Luciani). Si dà alla macchia il testimone indiano

Di Francesco Pesante
21 Ottobre 2019
in Cronaca, Immediato TV
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

“Il nome Ferro Luigi le dice qualcosa?”. Così Giulio Treggiari, avvocato di Giovanni Caterino (presunto basista del clan Li Bergolis-Miucci), si è rivolto ad Arcangela Luciani e Antonio Luciani, rispettivamente vedova e papà di Luigi, ucciso con il fratello Aurelio il 9 agosto 2017 nei pressi della stazione dismessa di San Marco in Lamis. Quel giorno, i due contadini furono trucidati assieme al boss Mario Luciano Romito e al cognato di quest’ultimo, Matteo De Palma.

Stamattina l’udienza in Corte d’Assise a Foggia. Tra i testi era previsto anche un operaio indiano che avrebbe assistito ad alcuni momenti salienti della strage mentre era intento a raccogliere zucchine, ma l’uomo si è dato alla macchia e sarebbe rientrato in India.

Davanti al giudice sono dunque comparsi soltanto la Petrucci, il suocero Antonio e un agente della squadra mobile di Foggia, sentito per approfondire alcune intercettazioni. Treggiari ha puntato le sue attenzioni su Luigi Ferro, ritenuto dagli inquirenti un uomo di fiducia di Mario Luciano Romito, defunto boss di Manfredonia, principale obiettivo dei tre killer. “Ferro è un uomo di San Marco in Lamis – ha detto la vedova –. Se non sbaglio ha degli animali, forse mucche. Ha dei terreni sulla strada verso la Pedegarganica”.

“Gira voce che Romito si conoscesse con Ferro Luigi e che potesse essere lui la vittima dell’agguato”, ha incalzato Treggiari. “L’11 agosto, il giorno dei funerali, sapevo che l’obiettivo dell’agguato era un boss di Manfredonia – la risposta della donna –. Si diceva che mio marito e mio cognato Aurelio fossero stati scambiati per Luigi Ferro, quest’ultimo forse amico di Romito, non lo so. Per la questione del Fiorino. Ma non ricordo chi potrebbe avermelo detto”.

Il 79enne Antonio Luciani alla domanda su Ferro ha dichiarato: “Si, lo conosco, abbiamo i terreni, noi da questa parte e lui dall’altra, proprio al confine. Ha un Fiat Fiorino come quello che avevano i miei figli”.

Grazie al processo inizia a delinearsi la dinamica dell’agguato di sangue – soprattutto dopo la deposizione del testimone Antonio Pazienza – ma nessuno ha ancora chiesto se i killer fossero incappucciati al momento della sparatoria. Come rimane da chiarire il ruolo dei Luciani e di Luigi Ferro, quest’ultimo ritenuto dagli inquirenti storico sodale di Romito ed arrestato insieme al boss nell’operazione “Ariete” del 2016. Difficile pensare che il commando armato abbia scambiato i Luciani per Ferro, i primi quasi calvi, il secondo con i capelli increspati. In quanto professionisti del mestiere, gli assassini avevano tutto il tempo per verificare con calma un eventuale scambio di persona.

“L’azione fu rapida ma non maldestra, né frettolosa. Dopo aver sparato, con molta calma e senza correre, salirono sull’auto per allontanarsi in direzione Apricena”, le parole di Pazienza durante la scorsa udienza.

Prossimo appuntamento il 4 novembre quando sarà sentito in videoconferenza il collaboratore di giustizia, Carlo Magno, reo confesso dell’omicidio Tucci. Ai pm della DDA, Magno ha rivelato che Tucci avrebbe preso parte alla strage di San Marco. La deposizione dell’uomo, 62enne manfredoniano, in collegamento da una località protetta, è molto attesa.

Tags: garganoLi BergolisLucianimafiaRomitoSan Marcostrage San Marco
Articolo precedente

Cultura di qualità al Teatro Giordano: jazz, opera e tanta prosa a Foggia. Da Mogol ad Ale e Franz, abbonamenti solo online

Articolo successivo

Sfregio alla cantina sociale di San Severo, aperti 16 bocchettoni (su 19): “Danno di oltre un milione di euro”

Articoli correlati

Gisella Naturale

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Domenico Centrone e Dina Alberizia

Attivista foggiana ancora detenuta in Libia: slitta il rientro di Dina Alberizia e Domenico Centrone

Photored attivi a Foggia: multe fino a 665 euro per chi passa con il rosso

Ultime Notizie

Gisella Naturale
Cronaca

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

La senatrice interviene dopo le dichiarazioni dell'attivista Soumaila Diawara sul ghetto di Borgo Mezzanone. Chiesti controlli e approfondimenti da parte...

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Liste d’attesa, la Puglia migliora ma resta tra le regioni in ritardo: oltre la metà delle prestazioni fuori dai tempi previsti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024