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Home - Un disabile e i suoi scagnozzi arrestati per estorsione e lesioni a Lucera. Smantellata violenta banda criminale

Un disabile e i suoi scagnozzi arrestati per estorsione e lesioni a Lucera. Smantellata violenta banda criminale

Di Redazione
10 Maggio 2019
in Cronaca
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C’è anche un blitz con 5 arresti a Lucera nell’operazione “Chorus 2”, messa a segno da carabinieri e polizia, coordinati dalla Procura di Foggia. In carcere i fratelli Giovanni e Marco Albis, rispettivamente di 21 e 19 anni. Dietro le sbarre anche il 19enne Giuseppe Costantino e il 18enne Vincenzo Esposito, solo quest’ultimo incensurato. Domiciliari, infine, al 43enne Fabrizio Albis, diversamente abile, padre dei due giovani fratelli. Tutti sono ritenuti responsabili dei reati di estorsione in concorso e lesioni personali.

L’indagine iniziò dalla denuncia di un uomo alla fine del febbraio scorso che aveva riferito di essere rimasto vittima di un violento pestaggio, ordinato da Fabrizio Albis e messo in pratica dai figli, a causa di un debito con questi, di 5.500 euro, non onorato. Per quella violenza, la vittima fu costretta ad un intervento chirurgico.

Dalle investigazioni, emerse che il “credito” vantato dagli Albis non fosse da imputarsi ad una loro liberalità, bensì a numerose cessioni di cocaina mai pagate. È stata accertata l’esistenza di un vero e proprio gruppo criminali, formato dai giovanissimi arrestati e con a capo il 43enne che non esitava a ricorrere alla violenza per recuperare i crediti derivanti dalla vendita della droga.

Già nel luglio 2007 Fabrizio e Marco Albis, notato l’uomo in via Nicola Campanile, lo affiancarono intimandogli di saldare un debito di 200 euro per poi aggredirlo davanti ai passanti, nell’indifferenza generale.

Altra aggressione ad agosto 2017, quando Albis senior, col figlio Giovanni, costrinse l’uomo a salire a bordo della propria vettura per poi colpirlo al petto con un bastone.

Si è così arrivati alle aggressioni del 2019, la prima a febbraio riconducibile a Fabrizio Albis nel ruolo di mandante ed istigatore dei due figli, questi ultimi esecutori delle gravi percosse inferte alla vittima. Dopo qualche settimana, il capo della banda insieme a Costantino, minacciò anche di morte la vittima e i suoi congiunti.

Ancora più grave l’episodio del 23 marzo scorso. Esposito aveva scorto casualmente la vittima nei pressi di una sala giochi e, consapevole del “credito” vantato dagli Albis, chiamò questi ultimi. Una volta giunti sul posto Marco Albis e Giuseppe Costantino, accompagnati da altra persona, lo bloccarono nella centralissima piazza Tribunali e pestato. Per la vittima lesioni giudicate guaribili in 30 giorni. Scena ripresa dalle telecamere di videosorveglianza della zona.

Tags: Chorus 2drogaLuceraViolenza
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