• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Madonna Sette Veli, il vescovo Pelvi alla città: “C’è troppa paura dell’altro, di chi ha la pelle nera. Così inquiniamo i nostri ragazzi”

Madonna Sette Veli, il vescovo Pelvi alla città: “C’è troppa paura dell’altro, di chi ha la pelle nera. Così inquiniamo i nostri ragazzi”

Di Redazione
21 Marzo 2019
in Cultura&Società
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Nei giorni delle celebrazioni della Santa Patrona di Foggia, la Madonna dei Sette Veli, il vescovo Vincenzo Pelvi ha voluto mandare un messaggio alla città: “A nessuno sfugge – esordisce – che respiriamo aria di paura: paura dell’altro, del diverso, dello straniero, di chi ha la pelle nera. Sembriamo soddisfatti se possediamo un’arma per difenderci, se si chiudono i porti ai poveracci; se consideriamo moralmente cattive le persone che salvano vite umane, se si svuotano i centri di riferimento per i rifugiati. Lo scontro, la rabbia, la diffidenza e persino l’odio prendono sempre più forma e continuano ad inquinare il senso di umanità delle nuove generazioni (ad esempio, i nostri ragazzi e giovani – a scuola tre alunni su cinque – vengono etichettati islamici, rumeni, gay, poveri). 

Sembra non ci spaventino episodi di brutalità e di violenze, generati da quella cultura del benessere che porta a pensare a se stessi, vivendo in bolle di sapone, che sono belle ma sono nulla. Come pure, ci stiamo abituando a linguaggio volgare, violenze urlate, gesti offensivi, rivalità istituzionali. Serpeggia, così, in maniera subdola la discriminazione, una malattia spirituale da cui si può guarire solo con la convinzione che siamo tutti persone e che bisogna anteporre la vita di ogni uomo e donna alla sicurezza di una Nazione.

A riguardo, celebrandosi oggi la Giornata Internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, il Presidente della Repubblica così si esprime: «Il veleno del razzismo continua ad insinuarsi nelle fratture della società e in quelle tra i popoli. Crea barriere e allarga le divisioni. Compito di ogni civiltà è evitare che si rigeneri: le libertà, le pari dignità, il rispetto per l’altro, la cooperazione, l’integrazione e la coesione sociale sono le migliori garanzie di un domani di armonia e progresso».

Forse oggi, più che sulla diversità – aggiunge Pelvi –, occorre riflettere sul fatto che ci viene tolta la dignità, perché ci sono investimenti senza progettualità; mercato senza responsabilità; tenore di vita senza sobrietà; efficienza tecnica senza coscienza; politica senza società; privilegi senza ridistribuzione; sviluppo senza lavoro. Di qui l’urgenza di inaugurare la stagione dell’accoglienza che non è frutto di buonismo, ma per noi credenti è scegliere di testimoniare lo stile di Dio nel vissuto quotidiano. Il cristiano è colui che cerca di far sempre posto all’altro, considerando che i propri modi di essere e di pensare non sono i soli esistenti, ma si può accettare ad imparare, relativizzando i propri comportamenti. 

Accogliamo la cultura, la religione e l’etica degli altri senza pregiudizi e senza misurarla con la nostra, mettendoci in ascolto di una presenza che esige una risposta; ascolto che instaura una confidenza reciproca. Chiediamoci: chi è l’altro? Alla domanda Sartre rispondeva: “o è l’inferno o un dono a cui mi dono”. Ognuno è destinatario di doni: dal dono della vita, che non noi ma altri hanno deciso, al dono della parola alla quale altri ci hanno iniziato; al dono dell’amicizia che molti non ci fanno mancare. Inoltre gli oggetti, i beni, la terra e i suoi frutti: tutto abbiamo ricevuto. 

Accogliere l’altro come dono – continua il vescovo – costruisce la fraternità umana, a partire dalla diversità. La scelta difronte alla quale ci troviamo è fra la fiducia dell’altro o il sospetto, tra il consegnarsi come Cristo all’umanità o l’armarsi per negare un posto all’altro. Se cerco Dio passando sulla testa degli altri […] sbaglio strada. Ogni volta che la diversità mi aggredisce, Dio è là che m’impone di superare il mio orizzonte. 

Per concludere vorrei lasciare la parola alla Sacra Scrittura e poi a un teologo del Concilio, Padre Ernesto Balducci. Il testo biblico: «Vi sarà una sola legge per il nativo e per lo straniero che soggiorna in mezzo a voi. Quando uno straniero dimorerà presso di voi, nella vostra terra, voi non potete opprimerlo. Lo straniero residente fra voi lo tratterete come colui che è nato tra di voi» (Es 12); «Tu l’amerai come te stesso perché anche voi siete stati stranieri in terra d’Egitto» (Lv 19). Già nella Bibbia si dice che lo straniero dimorerà, lo tratterete con i diritti come colui che è nato fra di voi, a maggior ragione se è nato fra di voi. 

Ispirandomi, poi, a qualche scritto di padre Balducci ne riporto alcune considerazioni elaborate dal Card. Ravasi in forma di decalogo:

1. Non rassegnarsi ma lottare. 2. Non odiare ma amare. 3. Non reprimere lo sdegno ma esprimerlo in forza costruttiva e servizio (lo sdegno è una virtù, è l’ira che è un vizio capitale!). 4. Non calcolare troppo ma rischiare. 5. Non servire i potenti ma i deboli. 6. Non cedere ma credere. 7. Non ripetere ma pensare (pensate a certa propaganda populista: pensare è l’ultima delle attività che fanno alcuni politici!). 8. Non restare soli ma pregare. 9. Non intristire ma godere l’amicizia. 10. Non chiudere i confini ma aprire gli spazi dello spirito.

Queste parole affido alla vostra meditazione – conclude Pelvi –, convinto che l’intercessione della Vergine santa ci farà scoprire la fraternità come abbraccio del Signore per l’intera umanità”.

Tags: FoggiaMadonna Sette VeliVincenzo Pelvi
Articolo precedente

Cocaina e stecche di hashish, doppio arresto dei carabinieri di Cerignola. In manette giovani di Margherita e Trinitapoli

Articolo successivo

È allarme sulle lagune di Lesina e Varano: “Acque cariche di inquinanti e diossina”. Il dossier di Legambiente

Articoli correlati

Foggia ricorda le vittime del crollo di via De Amicis: commozione e silenzio a undici anni dalla tragedia

Dal rito del matrimonio alla memoria del Gargano: gli studenti del Virgilio protagonisti al Festival Mònde

Carpino accoglie i mini-sindaci d’Italia: giovani protagonisti tra tradizioni, cultura e tutela del territorio

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Sicuri sul Sentiero, a Castelluccio Valmaggiore una giornata dedicata alla prevenzione e alla cultura della sicurezza in montagna

Villa Faragola rinasce dopo l’incendio: consegnato il sito restaurato al Comune di Ascoli Satriano

Ultime Notizie

Cultura&Società

Foggia ricorda le vittime del crollo di via De Amicis: commozione e silenzio a undici anni dalla tragedia

Deposta una corona d'alloro nel luogo del disastro che costò la vita a Giuseppina Fiore, Luigi Veneziano e Antonio Morelli....

Napi Cera

Casa Sollievo, Cera attacca Pd e Regione: “In campagna elettorale passerelle, ma sulla crisi servono risposte”

Sanità e crisi Casa Sollievo, affondo di Noi Moderati: “Dal centrosinistra solo promesse e contraddizioni”

Assalto al bancomat della Credem nella BAT, esplosione all’alba e fuga tra i chiodi sulla strada

Mainiero e Episcopo

“Cantieri fermi e direzione lavori da remoto, sui fondi PNRR non c’è nulla da ridere”. Mainiero attacca la Giunta

Dal rito del matrimonio alla memoria del Gargano: gli studenti del Virgilio protagonisti al Festival Mònde

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024