Ha preso il via dall’Abbazia di San Leonardo, uno dei luoghi più simbolici del Gargano e storica tappa dei pellegrini diretti a Siponto e Monte Sant’Angelo, il progetto “Gargano Vivo”, il nuovo ciclo di incontri promosso dal Parco Nazionale del Gargano per valorizzare il patrimonio culturale, spirituale e identitario del territorio.
L’appuntamento inaugurale, concepito come evento prefestival della rassegna, è stato dedicato a San Francesco d’Assisi, nell’anno in cui ricorre l’ottavo centenario della sua morte, offrendo al pubblico una serata in cui poesia, musica e spiritualità si sono intrecciate in uno dei luoghi più suggestivi della Capitanata.
Un omaggio a San Francesco
Protagonista della serata è stato il poeta Davide Rondoni, che attraverso i suoi versi ha ripercorso il messaggio francescano, accompagnato dalle musiche del Rione Junno, capaci di creare un’atmosfera intensa e coinvolgente ai piedi del santuario micaelico.
L’iniziativa ha voluto rendere omaggio alla figura del Santo di Assisi proprio lungo i cammini percorsi dai pellegrini che nei secoli hanno attraversato il Gargano diretti a San Michele Arcangelo, rafforzando il legame tra fede, cultura e territorio.
L’Abbazia di San Leonardo simbolo dei cammini
La scelta dell’Abbazia di San Leonardo non è casuale. Considerata il primo avamposto del Parco Nazionale del Garganoper chi raggiunge Siponto e Monte Sant’Angelo, rappresenta uno dei luoghi più significativi della Via Francigena del Sud e custodisce un importante patrimonio storico e religioso.
Proprio in questo scenario il Parco ha deciso di inaugurare “Gargano Vivo”, una rassegna che punta a raccontare il Gargano attraverso incontri, cultura, arte e tradizioni.
Nell’anno del Giubileo francescano
Nell’anno del Giubileo francescano, il Parco del Gargano ha scelto di porre al centro dell’iniziativa anche il tema del rapporto tra uomo e natura, uno dei pilastri del messaggio di San Francesco.
Tra storia, fede, poesia e musica, la serata ha rappresentato il primo tassello di un percorso che accompagnerà il pubblico alla scoperta delle ricchezze culturali, ambientali e spirituali del promontorio garganico, con l’obiettivo di valorizzarne l’identità e promuoverne la conoscenza.











