La paposcia, antico simbolo della cucina povera del Gargano, è diventata una delle protagoniste dell’estate pugliese. Quello che un tempo era il pane “a pantofola” preparato dai fornai e dalle famiglie contadine oggi richiama migliaia di turisti nel cuore di Peschici, dove il pizzaiolo Angelo Impagnatiello, originario di Mattinata, ha trasformato questa specialità in un autentico fenomeno gastronomico.
Davanti al suo locale si formano ogni giorno code di visitatori italiani e stranieri, incuriositi da una preparazione che racconta la storia del territorio e che, allo stesso tempo, riesce a conquistare anche i palati più esigenti.
La tradizione incontra la tecnica
Dietro una paposcia apparentemente semplice si nasconde una lavorazione lunga e complessa. Angelo Impagnatiello ha perfezionato negli anni una ricetta che mantiene intatto il legame con la tradizione garganica, introducendo però tecniche moderne che ne esaltano qualità e leggerezza.
Il cuore della preparazione è il lievito madre, abbinato a un impasto ad altissima idratazione che viene lasciato maturare lentamente. Un processo che rende il prodotto finale particolarmente soffice, fragrante e altamente digeribile.
Solo ingredienti del territorio
La filosofia del pizzaiolo punta sulla semplicità e sulla qualità delle materie prime. Nessun ingrediente industriale, ma soltanto prodotti naturali e tipici della Puglia: olio extravergine d’oliva locale, pomodori maturati al sole, caciocavallo podolico, rucola selvatica e pesce fresco.
Tra le proposte più apprezzate dai clienti c’è la paposcia ai frutti di mare, che unisce il sapore del pane tradizionale ai profumi del mare del Gargano, offrendo una versione originale capace di valorizzare due eccellenze del territorio.
Le novità dell’estate
Accanto alle ricette classiche, il locale continua a sperimentare. Tra le novità di quest’anno spicca la pizza al tiramisù, una proposta dolce che amplia l’offerta e incuriosisce i tanti turisti in visita a Peschici.
Il successo della paposcia conferma come le ricette della tradizione possano reinventarsi senza perdere la propria identità. Da alimento nato per sfamare le famiglie contadine del Gargano, è oggi diventata un simbolo dell’enogastronomia locale e una tappa irrinunciabile per chi sceglie di trascorrere le vacanze tra le bellezze della costa garganica.











