La Guardia di Finanza conferma il proprio ruolo centrale nel contrasto alla criminalità economica e organizzata. È quanto emerge dal bilancio operativo illustrato in occasione del 252° anniversario della fondazione del Corpo, relativo alle attività svolte dall’1 gennaio 2025 al 31 maggio 2026.
Nel periodo preso in esame sono stati eseguiti quasi 80mila interventi e oltre 6mila indagini per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia, con un’azione definita “a tutto campo” a tutela di cittadini, imprese e finanze pubbliche.
Frodi fiscali, sequestri per oltre 1,8 miliardi di euro
Uno dei principali fronti di intervento resta il contrasto all’evasione fiscale.
La Guardia di Finanza ha sviluppato 1.048 indagini di polizia giudiziaria che hanno portato alla denuncia di 1.515 persone per reati tributari, di cui 17 arrestate.
Le investigazioni hanno consentito di sequestrare patrimoni e disponibilità finanziarie per oltre 1,8 miliardi di euro, oltre a bloccare più di 1,2 miliardi di euro di crediti d’imposta inesistenti legati ai bonus edilizi ed energetici. Parallelamente sono state avanzate 287 proposte di chiusura di partite Iva considerate fiscalmente pericolose e segnalati quasi 169 milioni di euro di crediti fiscali irregolari per impedirne l’utilizzo.
Scoperti 541 evasori totali e oltre 4.300 lavoratori in nero
L’attività ispettiva ha consentito di individuare 541 evasori totali, completamente sconosciuti al fisco, e 4.375 lavoratori in nero o irregolari.
L’attenzione si è concentrata anche sull’evasione fiscale internazionale, sulle criptovalute e sulle più sofisticate forme di pianificazione fiscale aggressiva attraverso piattaforme digitali.
Controlli su fondi pubblici e Pnrr
Importante anche il lavoro svolto nella tutela della spesa pubblica.
Nel periodo considerato sono stati effettuati 6.046 interventi su appalti, incentivi alle imprese, fondi europei, spesa sanitaria e prestazioni assistenziali.
Particolare attenzione è stata dedicata ai progetti finanziati con il Piano nazionale di ripresa e resilienza, con 929 controlli su contributi, finanziamenti e opere pubbliche per un valore complessivo superiore a 145,5 milioni di euro.
Le frodi accertate ai danni del bilancio nazionale ed europeo superano i 102,6 milioni di euro, mentre i danni erariali contestati sfiorano i 260 milioni. Complessivamente sono state denunciate 4.322 persone e segnalati alla Corte dei conti 742 responsabili.
Riciclaggio, mafie e patrimoni illeciti
Sul fronte del contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria sono stati effettuati 638 interventi in materia di riciclaggio e autoriciclaggio.
Le attività hanno portato alla denuncia di 500 persone, di cui 22 arrestate, e al sequestro di beni per oltre 444 milioni di euro.
Sono inoltre state concluse 213 indagini contro la criminalità organizzata, con l’esecuzione di 50 misure restrittive e sequestri, confische e amministrazioni giudiziarie per oltre 73 milioni di euro.
A ciò si aggiungono 7.581 accertamenti antimafia richiesti dalle Prefetture per il rilascio della documentazione antimafia.
Droga, contraffazione e traffici illeciti
Nel periodo esaminato i finanzieri hanno sequestrato 1.410 chilogrammi di sostanze stupefacenti, prevalentemente cocaina e marijuana.
Sul fronte della tutela del mercato sono stati effettuati 2.603 interventi che hanno portato al sequestro di oltre 11,2 milioni di prodotti contraffatti o non conformi e di oltre 1,7 milioni di litri di bevande, soprattutto vini e spumanti, oltre a più di 184mila prodotti agroalimentari recanti false indicazioni di provenienza o coinvolti in frodi commerciali.
Immigrazione clandestina e sicurezza del mare
La componente aeronavale della Guardia di Finanza ha intercettato 205 migranti in tre distinti eventi lungo le rotte del Mediterraneo, arrestando due presunti trafficanti e sequestrando due imbarcazioni.
Il Corpo continua inoltre a operare anche in Albania nell’ambito della cooperazione internazionale e, durante la stagione estiva, ha garantito il presidio di oltre 74 località balneari con 42 unità navali e circa 6mila militari impiegati nelle missioni lungo oltre 900 chilometri di costa pugliese e lucana.
L’impegno per sicurezza e legalità
Il bilancio conferma l’ampiezza dell’attività della Guardia di Finanza, impegnata non soltanto nel contrasto all’evasione fiscale e alle frodi, ma anche nella difesa della legalità economica, nella tutela della spesa pubblica, nella lotta alla criminalità organizzata e nella salvaguardia della sicurezza del Paese.













