È una giornata destinata a segnare il futuro del Calcio Foggia 1920. Questa mattina, alle ore 11, il Tribunale di Bari, sezione Misure di prevenzione, sarà chiamato a decidere se l’amministrazione giudiziaria del club rossonero terminerà il prossimo 30 luglio oppure se la misura verrà ulteriormente prorogata.
L’udienza rappresenta il primo importante snodo dell’estate per la società rossonera e potrebbe avere conseguenze significative sul percorso di rilancio e normalizzazione del club.
Un caso senza precedenti nel calcio italiano
Quello del Foggia resta un caso unico a livello nazionale. La società rossonera è infatti la prima squadra di calcio in Italia ad essere stata sottoposta ad amministrazione giudiziaria nell’ambito di un procedimento legato a presunte infiltrazioni mafiose e alle pressioni esercitate dalla criminalità organizzata sul mondo del calcio.
La misura fu disposta il 19 maggio 2025 in seguito all’inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari sulle intimidazioni e sugli attentati subiti dall’allora proprietario Nicola Canonico, dal figlio Emanuele Canonico e da altri esponenti della società e della squadra.
Le condanne già arrivate in primo grado
L’inchiesta ha già prodotto importanti sviluppi giudiziari. Nei mesi scorsi sono infatti arrivate le prime condanne in primo grado nei confronti di alcuni imputati accusati di essere coinvolti nelle minacce e negli atti intimidatori che avrebbero avuto come obiettivo la proprietà del club.
Secondo l’impianto accusatorio, le pressioni sarebbero state finalizzate a condizionare la gestione della società calcistica, uno scenario che ha portato il Tribunale ad applicare la misura di prevenzione dell’amministrazione giudiziaria.
Chi sarà presente all’udienza
Davanti ai giudici saranno esaminati la relazione predisposta dall’amministratore giudiziario Vincenzo Chionna e il parere della Procura della Repubblica.
All’udienza prenderanno parte lo stesso Chionna, il legale del Calcio Foggia 1920 Roberto De Rossi e il procuratore capo della Direzione distrettuale antimafia di Bari Roberto Rossi, figura che ha seguito da vicino l’intera vicenda investigativa.
La proroga già concessa e il nodo del modello organizzativo
L’amministrazione giudiziaria era inizialmente destinata a concludersi alla fine di maggio. Il Tribunale aveva però disposto una proroga fino al 30 luglio per consentire il completamento della cosiddetta “parte speciale” del modello organizzativo e dei sistemi di prevenzione richiesti per garantire la piena impermeabilità della società rispetto a possibili condizionamenti criminali.
Oggi i giudici valuteranno se il percorso intrapreso dal club possa considerarsi concluso oppure se siano necessari ulteriori mesi di amministrazione giudiziaria.
Una decisione particolarmente attesa non soltanto negli ambienti sportivi, ma anche da chi segue da vicino un procedimento che rappresenta un precedente assoluto nel panorama calcistico nazionale.










