A distanza di un anno dai fatti, i Carabinieri hanno individuato e arrestato le presunte autrici della truffa ai danni di un anziano di Monte Sant’Angelo, raggirato con il collaudato stratagemma del “falso nipote”. Nella mattinata del 22 luglio i militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di due giovani donne, di 20 e 19 anni, residenti nei comuni di Sant’Anastasia e Acerra, in provincia di Napoli.
Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Foggia su richiesta della Procura della Repubblica, al termine delle indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Monte Sant’Angelo.
Il raggiro con il “falso nipote”
L’episodio risale al 3 luglio 2025. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’anziano avrebbe ricevuto una telefonata sul telefono fisso da un uomo che, fingendosi il nipote, gli avrebbe chiesto il numero di cellulare.
Poco dopo sarebbe stato contattato da un secondo interlocutore, presentatosi come un procuratore che diceva di agire per conto di un maresciallo dei Carabinieri. L’uomo avrebbe riferito alla vittima che era necessario pagare con urgenza alcune presunte multe insolute.
Convinto della veridicità della vicenda, l’anziano avrebbe raccolto i gioielli in oro custoditi in casa e 500 euro in contanti, consegnandoli a una giovane donna che si era presentata poco dopo alla sua abitazione per ritirare il denaro.
Le indagini dei Carabinieri
Le indagini avviate dai militari dell’Arma hanno consentito di ricostruire i movimenti delle presunte responsabili attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e altri accertamenti tecnici.
Gli investigatori sono riusciti a individuare anche l’autovettura a noleggio utilizzata per raggiungere Monte Sant’Angelo e, grazie agli elementi raccolti, hanno identificato le due giovani ritenute le presunte autrici materiali della truffa.
Il quadro indiziario è stato quindi trasmesso alla Procura di Foggia, che ha richiesto l’applicazione della misura cautelare, successivamente accolta dal giudice per le indagini preliminari.
Due arresti domiciliari nel Napoletano
L’ordinanza è stata eseguita con il supporto dei Carabinieri territorialmente competenti nei comuni di Sant’Anastasia e Acerra. Al termine delle formalità di rito, entrambe le indagate sono state poste agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.
Come previsto dalla legge, si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che le due giovani sono da ritenersi presunte innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.












