Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato all’unanimità una mozione che chiede al Governo italiano di mettere in campo “ogni sforzo diplomatico” per ottenere la liberazione dei dieci attivisti della spedizione terrestre della Global Sumud Flotilla, fermati in Libia e detenuti nelle carceri di Bengasi.
Tra loro figurano anche due italiani di origini pugliesi: Domenico Centrone, conosciuto come Nico, originario di Molfetta, e Leonarda Alberizia, detta Dina, originaria di Foggia e residente a Torino.
La mozione approvata all’unanimità
Il documento, presentato dal consigliere regionale Felice Spaccavento e approvato dall’intera Assemblea, impegna il presidente della Regione Puglia ad attivarsi affinché il Governo centrale promuova tutte le iniziative diplomatiche necessarie nelle sedi competenti per favorire il rientro degli attivisti presso le proprie famiglie nel più breve tempo possibile.
Nel corso del dibattito in Aula, Spaccavento ha richiamato l’attenzione sulla situazione dei dieci componenti della missione internazionale, fermati nei pressi di Sirte e successivamente trasferiti nelle strutture detentive di Bengasi.
Lo sciopero della fame e della sete
Secondo quanto emerso nei giorni scorsi, alcuni degli attivisti avrebbero avviato una protesta estrema contro la detenzione.
Tra loro ci sarebbe anche Nico Centrone, che insieme ad altri compagni di viaggio avrebbe iniziato uno sciopero della fame e della sete per denunciare la propria condizione.
Una situazione che ha aumentato la preoccupazione delle famiglie e delle istituzioni, spingendo il Consiglio regionale pugliese a prendere posizione in maniera compatta.
L’appello delle famiglie
Nelle ultime ore i genitori di Centrone sono intervenuti pubblicamente attraverso i media nazionali per chiedere l’intervento delle autorità italiane.
L’appello è rivolto al Governo e alla diplomazia affinché venga accelerato ogni percorso utile a ottenere il rilascio degli attivisti e il loro ritorno in Italia.
La solidarietà del Consiglio regionale
Con il voto unanime della mozione, il Consiglio regionale ha espresso solidarietà agli attivisti trattenuti e alle loro famiglie, auspicando una rapida soluzione della vicenda.
Particolare attenzione è stata rivolta anche alla posizione di Leonarda Alberizia, la volontaria originaria di Foggia coinvolta nella missione internazionale e attualmente tra le persone trattenute in Libia.
L’auspicio espresso dall’Assemblea pugliese è che le iniziative diplomatiche possano portare in tempi brevi alla liberazione di tutti i componenti del gruppo e al loro rientro in patria.









