Oltre 500 firme raccolte in tre ore e una partecipazione definita dagli organizzatori superiore alle aspettative. È il bilancio del “No Tax Day”, l’iniziativa promossa dal centrodestra foggiano per protestare contro l’aumento dell’addizionale regionale Irpef deciso dalla Regione Puglia per far fronte al disavanzo sanitario stimato in 369 milioni di euro.
La manifestazione si è svolta ieri pomeriggio in corso Vittorio Emanuele, dove numerosi cittadini si sono fermati ai gazebo allestiti dalle forze politiche promotrici per firmare la petizione e confrontarsi sul tema della pressione fiscale e della gestione della sanità regionale.
Le forze del centrodestra unite in piazza
All’iniziativa hanno aderito Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati, il movimento “Puglia con Noi”, il Partito Liberaldemocratico e l’Unione di Centro.
Secondo gli organizzatori, la presenza di centinaia di cittadini ha trasformato il presidio in un momento di partecipazione e confronto pubblico, con un continuo afflusso di persone interessate a sottoscrivere la raccolta firme.
Le critiche all’aumento dell’addizionale Irpef
Nel corso dell’iniziativa, i rappresentanti del centrodestra hanno ribadito la loro contrarietà alla misura fiscale adottata dalla Regione.
“L’aumento dell’addizionale Irpef è una scelta che colpisce direttamente i redditi dei pugliesi, senza affrontare le vere cause del disavanzo sanitario”, sostengono i partiti promotori.
Secondo il centrodestra, la risposta registrata a Foggia dimostrerebbe come il provvedimento sia percepito da una parte della cittadinanza come penalizzante per famiglie, lavoratori e imprese.
La mobilitazione prosegue
Per le forze di opposizione, il risultato ottenuto durante il “No Tax Day” rappresenta un segnale politico significativo e conferma l’attenzione crescente dei cittadini verso le scelte fiscali della Regione Puglia.
Gli organizzatori hanno annunciato che la mobilitazione proseguirà nelle prossime settimane con ulteriori iniziative sul territorio e nuove occasioni di confronto pubblico, con l’obiettivo dichiarato di contrastare l’aumento dell’addizionale Irpef e chiedere una gestione più efficiente delle risorse destinate alla sanità regionale.










