Prima la certezza dell’affidamento in house del servizio di trasporto pubblico locale, poi qualsiasi altra decisione che possa incidere sugli equilibri dell’azienda. È la posizione espressa dal gruppo CON, che interviene sul futuro di ATAF invitando amministrazione e vertici aziendali a mantenere una linea di prudenza in una fase considerata particolarmente delicata.
A firmare la nota sono il segretario cittadino Gianni De Rosa, il capogruppo consiliare Achille Capozzi, il presidente della I Commissione Bilancio Pasquale Ciruolo e il consigliere comunale Antonello Rizzi.
“Siamo stati tra i primi sostenitori dell’in house”
Gli esponenti di CON rivendicano il proprio sostegno al percorso avviato per affidare direttamente ad ATAF il servizio di trasporto pubblico cittadino.
Secondo il gruppo politico, l’affidamento in house rappresenta la soluzione più efficace per garantire un servizio moderno, efficiente e pienamente controllato dall’amministrazione comunale.
Proprio per questo, però, ritengono necessario evitare passi affrettati prima che il percorso sia definitivamente consolidato.
“Servono verifiche economiche e organizzative”
Nella nota viene ricordato come l’affidamento in house non rappresenti un automatismo amministrativo, ma richieda il rispetto di una serie di condizioni tecniche, finanziarie e normative.
Tra gli aspetti da definire vi sono il Piano economico-finanziario pluriennale, il programma degli investimenti necessari, la sostenibilità del nuovo modello gestionale e la dimostrazione della convenienza economica dell’operazione per il Comune e per i cittadini.
Per questo motivo il gruppo CON chiede che, fino a quando non vi sarà la certezza dell’effettiva realizzazione dell’affidamento, vengano sospese tutte le iniziative che potrebbero compromettere la stabilità economica e organizzativa dell’azienda.
“No a nuovi costi strutturali permanenti”
Secondo gli esponenti del movimento, ogni decisione che comporti nuovi costi permanenti deve essere attentamente valutata alla luce del percorso in corso.
La priorità, sostengono, deve essere quella di lavorare sull’efficientamento aziendale, sulla riorganizzazione interna e sulla valorizzazione delle professionalità già presenti all’interno di ATAF, costruendo un modello industriale sostenibile nel lungo periodo.
“ATAF è un patrimonio della città”
“ATAF rappresenta un patrimonio della città e dei suoi lavoratori”, sottolineano De Rosa, Capozzi, Ciruolo e Rizzi.
Per il gruppo CON, proprio la tutela del futuro dell’azienda impone oggi rigore e responsabilità, evitando scelte che possano appesantire i conti o compromettere il percorso verso l’affidamento diretto del servizio.
Gli esponenti del movimento confermano infine il proprio sostegno all’in house, assicurando che continueranno a seguire il percorso “con convinzione, ma anche con il senso di responsabilità che una sfida così importante richiede”.









