Il Bari sprofonda in Serie C al termine di una stagione drammatica. Al “Druso” di Bolzano i biancorossi non riescono ad andare oltre lo 0-0 contro il Sudtirol nella gara di ritorno dei play out e vengono condannati alla retrocessione.
Una serata amarissima per la squadra pugliese, incapace di trovare il gol che avrebbe potuto riaprire la corsa salvezza. Il Sudtirol, invece, festeggia la permanenza in Serie B per il quinto anno consecutivo.
Bari senza reazione
La formazione pugliese ha provato a costruire occasioni nel corso della gara, ma senza mai riuscire davvero a sfondare la difesa altoatesina.
Nel primo tempo il Sudtirol è andato vicinissimo al vantaggio al 34’, quando Salvatore Molina ha colpito il palo interno facendo tremare il Bari.
I biancorossi hanno sofferto la pressione dei padroni di casa e non sono riusciti a trovare la giocata decisiva per cambiare l’inerzia del match.
Gol annullato al Sudtirol
Nella ripresa gli altoatesini avevano anche trovato la rete con Emanuele Pecorino, bravo a insaccare in contropiede alle spalle del portiere barese Michele Cerofolini su assist di Silvio Merkaj.
Il Var però ha richiamato il direttore di gara Federico La Penna per verificare un possibile fallo dello stesso Pecorino a centrocampo. Dopo la revisione al monitor, l’arbitro ha annullato il gol ravvisando una spallata irregolare ai danni di un difensore del Bari.
Una stagione da incubo
Il triplice fischio sancisce così una delle pagine più amare della storia recente del club biancorosso.
Partito con ambizioni completamente diverse, il Bari chiude la stagione con la retrocessione in Serie C dopo mesi difficili, tra risultati deludenti, contestazioni e una classifica sempre più complicata.
Al contrario, il Sudtirol riesce a conquistare la permanenza in cadetteria, centrando un altro risultato storico per la società altoatesina.
Delusione e contestazione
A fine gara cresce la delusione tra i tifosi baresi, che già nelle ultime settimane avevano contestato duramente squadra e società.
La retrocessione rappresenta un colpo pesantissimo per una piazza che soltanto pochi anni fa sognava il ritorno stabile ai vertici del calcio italiano.












