La vicenda di Baia Zaiana torna al centro del dibattito ambientale e istituzionale sul Gargano. Pro Natura ha espresso “un sincero e doveroso ringraziamento” alla soprintendente Anita Guarnieri dopo il ritiro in autotutela dell’atto che, nelle scorse settimane, era stato indicato dall’amministrazione comunale di Peschici come un presunto via libera al progetto relativo alla strada realizzata nella celebre baia.
Per l’associazione ambientalista si tratta di una decisione importante non solo dal punto di vista amministrativo, ma anche sotto il profilo della tutela del paesaggio e della credibilità delle istituzioni.
“Un passaggio importante per legalità e trasparenza”
Secondo Pro Natura, il ritiro del provvedimento impedisce che il parere della Soprintendenza venga interpretato come una forma di legittimazione di un intervento fortemente contestato.
“Baia Zaiana conferma di non essere una semplice vicenda locale, ma un caso emblematico del rapporto tra legalità, tutela del paesaggio e credibilità delle istituzioni”, si legge nella nota diffusa dall’associazione.
Per gli ambientalisti, il gesto della Soprintendenza riafferma il principio secondo cui la tutela del territorio non può essere sacrificata davanti al “fatto compiuto”.
Il ruolo di WWF e Pro Natura
Nel comunicato viene sottolineata anche l’azione congiunta portata avanti da WWF e Pro Natura per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla situazione di Baia Zaiana.
Secondo le associazioni, il caso avrebbe trovato ascolto in uno degli enti ritenuti fondamentali per la difesa del paesaggio e della naturalità del Gargano.
Il riferimento è all’articolo 9 della Costituzione, che tutela ambiente, biodiversità e patrimonio paesaggistico nell’interesse delle future generazioni.
“No a scorciatoie interpretative”
Parole particolarmente nette vengono rivolte alla scelta compiuta dalla soprintendente Anita Guarnieri, indicata da Pro Natura come protagonista di un atto di responsabilità istituzionale.
“In una vicenda in cui il rischio più grave era quello di vedere affievolita la tutela del paesaggio sotto il peso del fatto compiuto, il gesto della Soprintendenza ha riaffermato che la difesa dei beni comuni non può essere piegata a letture forzate”, afferma l’associazione.
“Baia Zaiana merita legalità e ripristino”
Il comunicato si conclude con un appello alla trasparenza e al rispetto delle regole.
“Baia Zaiana merita legalità, ripristino e verità”, sostiene Pro Natura, aggiungendo che il ritiro in autotutela rappresenta “un passo più vicino a un’esigenza di giustizia dovuta al paesaggio e ai cittadini”.
La nota è firmata da Vincenzo Rizzi, vicepresidente nazionale della Federazione Pro Natura.












