Un attacco frontale all’amministrazione comunale di Manfredonia quello lanciato dai consiglieri di opposizione Fabio Di Bari, Vincenzo Di Staso, Ugo Galli e Liliana Rinaldi, che in una lunga nota politica accusano la maggioranza guidata dal sindaco Domenico La Marca di aver “perso la faccia” dopo due anni di governo cittadino.
Parole durissime quelle contenute nel documento diffuso dai quattro esponenti dell’opposizione, che parlano apertamente di “fallimenti”, “inadeguatezza” e “propaganda spicciola”, contestando il metodo amministrativo adottato a Palazzo San Domenico.
“Due anni senza risolvere problemi”
Secondo i consiglieri, l’attuale maggioranza avrebbe mostrato incapacità nell’affrontare le criticità del territorio e nel dare risposte concrete alla città.
“Elencare gli errori commessi da questa stravagante e mutevole maggioranza in appena due anni di gestione richiederebbe tomi interi di enciclopedie”, scrivono gli esponenti di opposizione, parlando di una comunità segnata “da fragilità e sofferenze”.
Nel mirino finiscono soprattutto il metodo politico e amministrativo utilizzato dall’esecutivo comunale, accusato di alternare “silenzi e lacune sconcertanti” a “narrazioni rovesciate” e “sceneggiature distrattive”.
Le accuse sulla gestione amministrativa
Nella nota vengono contestati anche presunti ritardi decisionali e una mancata capacità di incidere sul tessuto socio-economico cittadino.
I consiglieri parlano di “totale inadeguatezza” nell’assumere iniziative e decisioni, anche in presenza di indicazioni provenienti da altri livelli istituzionali.
Nel documento si richiama inoltre il ruolo del Comune previsto dalla normativa vigente, sottolineando come l’ente debba rappresentare la comunità, curarne gli interessi e promuoverne lo sviluppo.
Secondo i firmatari, però, “nulla di significativo è stato realizzato” in questa direzione.
“La prima condanna è quella del buonsenso”
Particolarmente duro anche il passaggio finale della nota, nel quale i consiglieri sostengono che la prima “sentenza di condanna” nei confronti della maggioranza sarebbe già stata emessa dal “tribunale del buonsenso”.
Da qui l’invito rivolto all’amministrazione comunale a “dedicarsi ad altre attività” per evitare di passare “alla storia come i peggiori di sempre”.
Nel testo compare anche un riferimento storico al cosiddetto “momento Guizot”, richiamando il principio secondo cui “non si può guidare ciò che non si conosce profondamente”.











