“La criminalità in Puglia non può più essere sottovalutata”. Parte da questo presupposto la nuova interrogazione parlamentare presentata al ministro dell’Interno dai deputati del Movimento 5 Stelle Leonardo Donno e Alfonso Colucci, che tornano a chiedere un intervento urgente del governo per rafforzare sicurezza e controlli sul territorio regionale.
Nel mirino dei parlamentari pentastellati ci sono i numerosi episodi criminali registrati nelle ultime settimane in diverse province pugliesi, da Carmiano a Cerignola, passando per Villa Castelli, Taranto, Foggia e Trani.
“Foggia desta forte preoccupazione”
Secondo i deputati M5S, la situazione più delicata resta quella del Foggiano, territorio già da tempo sotto osservazione per la presenza della cosiddetta “Società foggiana”.
Nel comunicato diffuso oggi, Donno e Colucci richiamano anche la recente operazione congiunta condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e dalla Procura di Foggia, coordinata dalla Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.
Un’operazione che, secondo i parlamentari, rappresenta “l’ennesima sirena d’allarme” in un territorio segnato dalla pressione della criminalità organizzata.
Le parole di Melillo e la richiesta di più sicurezza
Nel documento viene citato anche l’intervento del procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo, che nei giorni scorsi aveva evidenziato la gravità della situazione nel territorio pugliese, sottolineando la necessità di una presenza più forte dello Stato.
I deputati denunciano inoltre la carenza di organico nelle forze di polizia, in particolare nei reparti investigativi, criticità già segnalata dal SIAP.
“Abbiamo già presentato interrogazioni in passato senza ottenere risposte”, spiegano Donno e Colucci, annunciando la volontà di continuare a incalzare il governo sul tema sicurezza.
La richiesta al ministro dell’Interno
Con la nuova interrogazione parlamentare, il Movimento 5 Stelle chiede al Viminale di intervenire “con somma urgenza” attraverso il rafforzamento dei presìdi di sicurezza, nuove assunzioni nelle forze dell’ordine e un potenziamento delle attività preventive e investigative.
I parlamentari chiedono inoltre una strategia condivisa con Prefetture, Questure, enti locali e forze dell’ordine presenti sul territorio.
“Lo Stato non può e non deve lasciare soli i cittadini”, concludono i due deputati.










