Tornano i disagi sulla linea ferroviaria Foggia-Manfredonia e il Comitato “La ferrovia da salvare” torna a chiedere un piano di rilancio dell’infrastruttura.
Secondo quanto denuncia il comitato, con l’entrata in vigore dell’orario estivo 2026 si sarebbero ripresentati i problemi già segnalati nei mesi scorsi, con nuovi malfunzionamenti ai passaggi a livello e automobilisti rimasti bloccati tra le barriere, alimentando preoccupazioni per la sicurezza e il futuro della linea.
“Serve un intervento immediato”
Il comitato auspica che gli episodi registrati siano riconducibili esclusivamente a inconvenienti tecnici, ma sottolinea come il ripetersi di tali criticità finisca per rafforzare il timore di un progressivo disinteresse nei confronti di una linea ferroviaria ritenuta strategica per il territorio.
Nel frattempo prosegue la raccolta firme avviata tra Foggia e Manfredonia, con banchetti nelle piazze, nei mercati cittadini, nei lidi balneari e attraverso iniziative porta a porta.
L’obiettivo, spiegano i promotori, non è soltanto evitare un ridimensionamento del servizio, ma ottenere un vero progetto di rilancio.
La proposta: una metrotramvia sul modello Foggia-Lucera
Tra le idee avanzate dal Comitato figura la trasformazione della Foggia-Manfredonia in una moderna metrotramvia elettrica di superficie, con corse frequenti, mezzi accessibili alle persone con disabilità e dotati di spazi per il trasporto delle biciclette.
Come esempio viene indicata la linea Foggia-Lucera, interessata negli anni scorsi da un importante intervento di ammodernamento che ha portato anche alla sostituzione dei passaggi a livello con sottopassi carrabili e ciclopedonali.
Secondo il Comitato, un piano analogo potrebbe essere realizzato anche lungo la direttrice Foggia-Manfredonia, eliminando progressivamente tutti i passaggi a livello presenti nei due comuni.
Le proposte per il futuro della linea
Tra gli interventi ipotizzati c’è anche lo spostamento del capolinea ferroviario di Manfredonia sull’attuale binario tronco in prossimità dell’ingresso del Molo di Ponente del porto, nel punto d’incontro tra piazza Guglielmo Marconi, Lungomare del Sole, viale Aldo Moro e via Enrico Toti.
Per il Comitato investire sulla ferrovia significherebbe migliorare la mobilità dei pendolari, favorire il turismo, incentivare forme di trasporto sostenibile e contribuire allo sviluppo economico dell’intero Golfo di Manfredonia.












