Rigenerazione urbana, recupero del patrimonio edilizio esistente e stop al consumo indiscriminato di suolo. Sono questi i temi al centro dell’incontro tecnico che si è svolto nei giorni scorsi all’Urban Center di Foggia sul nuovo Piano Urbanistico Generale e sulla legge regionale 36 del 2023.
A rilanciare il dibattito è stato il consigliere comunale Giovanni Quarato, che attraverso un post ha evidenziato la necessità di ripensare il futuro urbanistico della città partendo dai dati demografici e dalle criticità del patrimonio edilizio esistente.
“Foggia non cresce più”
Secondo quanto emerso durante l’incontro, Foggia continua a perdere abitanti. La città conta oggi 145.447 residenti, con un trend demografico in costante calo. Parallelamente però aumentano i nuclei familiari, arrivati a quota 64.643, con oltre quattromila famiglie in più rispetto al 2018.
Un dato che, secondo Quarato, cambia completamente la prospettiva urbanistica.
“La città non ha bisogno di espandersi a dismisura, ma di rigenerarsi dall’interno”, sostiene il consigliere. “Bisogna rimettere in circolo uno stock edilizio obsoleto e sottoutilizzato, trasformando ciò che già esiste in qualcosa di migliore, più sicuro ed efficiente”.
Edifici degradati e case vuote
Tra i dati illustrati all’Urban Center emerge anche una situazione critica sul fronte abitativo. Il 44,4 per cento degli edifici cittadini non sarebbe in buono stato, mentre il 28,4 per cento delle abitazioni risulta vuoto.
Nel frattempo il deficit abitativo sarebbe aumentato in maniera significativa, passando dalle 331 unità del 2001 alle 3.450 del 2025.
“Non mancano le case”, osserva Quarato. “Manca una città che funziona”.
Il nuovo PUG e la rigenerazione urbana
Nel post il consigliere spiega come il nuovo Piano Urbanistico Generale punti a introdurre un cambio di paradigma, utilizzando le nuove aree di espansione come leva economica per finanziare la riqualificazione delle zone degradate.
Attraverso meccanismi di perequazione e compensazione urbanistica, ogni nuovo intervento edilizio dovrebbe contribuire economicamente al recupero dell’esistente.
“Chi costruisce nuovo contribuisce a rimettere in sesto il vecchio”, sintetizza Quarato.
Il nuovo approccio urbanistico prevede inoltre l’integrazione di Nature-Based Solutions, infrastrutture verdi e sistemi ad alta permeabilità per migliorare la resilienza urbana ai cambiamenti climatici.
“L’Urban Center luogo di confronto”
Per il consigliere comunale, l’Urban Center rappresenta uno spazio fondamentale di confronto e partecipazione sul futuro della città.
“È il luogo dove questa visione si costruisce insieme”, conclude Quarato, rilanciando la necessità di proseguire il percorso di confronto pubblico sulla trasformazione urbanistica di Foggia.









