Nuovo intervento nel dibattito sul progetto della moschea a Foggia. L’associazione Costituzione Cattolica, attraverso il presidente Alessandro Mancini, replica alla recente posizione del Comitato Multinazionale per la Moschea di Foggia, che aveva definito le raccolte firme e le iniziative popolari “prive di valore giuridico” rispetto all’iter amministrativo del progetto.
Per Mancini, parlare di “interferenze esterne” riferendosi alle preoccupazioni espresse da parte della cittadinanza rappresenterebbe “un errore che rischia di lacerare il tessuto sociale della città”.
“La partecipazione è un diritto”
Secondo il presidente di Costituzione Cattolica, la partecipazione dei cittadini non può essere ridotta a un ostacolo burocratico.
“Se è vero che l’iter amministrativo segue norme tecniche, è altrettanto vero che la legge prevede momenti precisi di partecipazione e osservazione da parte della cittadinanza”, afferma Mancini. “La democrazia non è un disturbo burocratico, ma il fondamento di ogni scelta che impatta sul territorio”.
L’associazione sostiene inoltre che le firme raccolte rappresentino “il preambolo politico a una vigilanza civica” che potrebbe tradursi in osservazioni tecniche formali una volta pubblicato il progetto.
L’appello ad abbassare i toni
Nel comunicato, Costituzione Cattolica invita sia i partiti politici che il Comitato promotore della moschea a evitare tensioni e contrapposizioni.
“Chiediamo ufficialmente un passo indietro nei toni sia ai partiti politici, affinché evitino strumentalizzazioni elettorali, sia al Comitato proponente, affinché non utilizzi un linguaggio che appare come una sfida ai residenti”, dichiara Mancini.
Secondo l’associazione, il confronto dovrebbe svilupparsi “con dialogo e chiarezza” senza alimentare ulteriori divisioni nella comunità cittadina.
La richiesta di trasparenza
Tra i punti centrali del documento c’è anche la richiesta di maggiore trasparenza sul progetto depositato al Comune il 23 aprile.
“Il Comitato parla di un progetto conforme, ma la città non conosce ancora i dettagli del formato digitale depositato”, sottolinea Mancini, chiedendo all’amministrazione comunale di garantire “la massima trasparenza” sull’iter e sui contenuti dell’intervento urbanistico.
“Il nostro obiettivo non è alimentare lo scontro religioso o ideologico”, conclude il presidente di Costituzione Cattolica, “ma garantire che un intervento di tale portata sia discusso alla luce del sole”.








