Il tema sicurezza torna al centro del dibattito politico a San Severo dopo i recenti episodi criminali che hanno scosso la città: l’attentato al bancomat della Bpm e la tentata rapina in un centro commerciale. A intervenire con toni duri è il consigliere comunale Angelo Masucci, che punta il dito contro l’amministrazione guidata dalla sindaca Lidya Colangelo.
“Delibera disattesa, cittadini meritano chiarezza”
Masucci richiama la delibera del Consiglio comunale numero 19 del 25 marzo 2025, da lui promossa e approvata all’unanimità, che prevedeva un percorso preciso per ottenere l’elevazione del Commissariato di Pubblica Sicurezza a struttura dirigenziale di primo livello.
“Le dichiarazioni della sindaca necessitano di puntualizzazioni – afferma – perché quella delibera, oggi richiamata, è rimasta senza attuazione”.
Secondo il consigliere, l’iter stabilito prevedeva il coinvolgimento del Ministero dell’Interno, dei parlamentari del territorio e la creazione di una delegazione istituzionale per sostenere la richiesta a Roma.
“Nessuna iniziativa concreta”
A distanza di oltre un anno, però, Masucci denuncia l’assenza di risultati. “Non risulta attivata alcuna delegazione presso il Ministero, né un’azione coordinata con i parlamentari. Non è stato dato seguito a una decisione presa all’unanimità dal Consiglio”, sottolinea.
Già nei mesi scorsi, aggiunge, aveva sollecitato l’attuazione della delibera con una interrogazione consiliare rimasta senza risposte concrete.
Il contesto: escalation criminale
Le parole del consigliere arrivano in un momento particolarmente delicato per la città, segnato da una recrudescenza di episodi criminali. Nelle ultime ore, infatti, si sono registrati due fatti gravi: il tentativo di rapina in un centro commerciale e l’assalto con esplosivo a un bancomat.
Eventi che hanno riacceso l’allarme sicurezza e portato la stessa sindaca Colangelo a chiedere un potenziamento delle forze dell’ordine sul territorio.
“La sicurezza non è uno slogan”
Masucci invita a evitare “operazioni di facciata” e a passare ai fatti. “La sicurezza si costruisce con atti concreti, non con dichiarazioni”, afferma, sottolineando come l’unica iniziativa concreta sia stata, a suo dire, quella della parlamentare Carla Giuliano, intervenuta con atti parlamentari.
Nel mirino anche il Governo, accusato di non dare risposte adeguate ai territori.
Appello all’unità
Il consigliere conclude chiedendo un cambio di passo immediato: “Occorre dare attuazione alla delibera già approvata, nel rispetto delle istituzioni e dei cittadini. Su questi temi bisogna essere uniti, ma determinati”.
Una presa di posizione che riapre il confronto politico su uno dei temi più sentiti dalla comunità, in una fase in cui la richiesta di sicurezza si fa sempre più pressante.













