Lasciare la propria terra per costruire un futuro altrove non è mai semplice. Farlo riuscendo a diventare uno degli amministratori più apprezzati di una città dell’hinterland milanese è un risultato che racconta una storia di impegno, determinazione e credibilità. È quella di Stefano Salcuni, 40 anni, originario di Manfredonia, che dopo essersi trasferito a Corsico quindici anni fa è diventato una delle figure politiche più conosciute e votate del comune alle porte di Milano.
Nelle recenti elezioni amministrative, Salcuni ha ottenuto uno dei migliori risultati personali dell’intero consiglio comunale, confermando la fiducia conquistata nel corso degli anni attraverso il lavoro amministrativo svolto sul territorio. Un consenso che gli ha permesso di essere riconfermato assessore per il secondo mandato consecutivo.
Dalla Capitanata alla Lombardia
Il legame con Manfredonia non si è mai spezzato. Nonostante la vita e l’impegno istituzionale in Lombardia, Salcuni continua a tornare nella sua città natale appena gli impegni glielo consentono, per riabbracciare la famiglia e ritrovare quei luoghi che considera ancora casa.
Ma è a Corsico che ha costruito il proprio percorso pubblico, entrando attivamente in politica nel 2018 e assumendo nel 2021 il primo incarico da assessore. Da allora il suo nome è stato associato a una fase di profonda trasformazione della città, arrivata dopo il difficile periodo del commissariamento prefettizio.
La battaglia per la legalità
Tra i temi sui quali Salcuni ha concentrato maggiormente il proprio impegno c’è quello della legalità. Corsico, comune dell’area metropolitana milanese, è infatti uno dei territori che negli anni hanno dovuto confrontarsi con la presenza della criminalità organizzata.
In questo contesto è stata istituita una Commissione permanente antimafia, legalità, trasparenza e controllo degli atti amministrativi, con l’obiettivo di rafforzare il monitoraggio del territorio e la gestione dei beni confiscati.
Tra i risultati più significativi c’è l’apertura dello sportello solidale antimafia “Davide Saluzzo”, inaugurato in un immobile sottratto alla criminalità organizzata e restituito alla collettività. Corsico partecipa inoltre alla Commissione antimafia sovracomunale che riunisce sedici comuni del Sud-Ovest milanese per coordinare le attività di contrasto ai fenomeni mafiosi.
Una città trasformata
Negli ultimi anni Corsico ha avviato un vasto programma di rigenerazione urbana che ha cambiato il volto della città.
Tra gli interventi più importanti figurano il completo rifacimento di tre grandi parchi cittadini, realizzato anche grazie alle risorse del Pnrr, con nuove aree sportive, campi da gioco e spazi dedicati alle famiglie.
Parallelamente sono stati potenziati i servizi culturali con la nuova biblioteca cittadina e la riqualificazione dell’area Ex Pozzi, oggi diventata uno dei principali punti di aggregazione del territorio.
Investimenti sulla sicurezza
Un altro fronte sul quale l’amministrazione ha concentrato le proprie energie è quello della sicurezza urbana.
Negli ultimi cinque anni sono stati investiti oltre un milione di euro per il potenziamento della Polizia Locale e della videosorveglianza, con l’installazione di oltre cento nuove telecamere sul territorio comunale. A queste iniziative si è aggiunto il progetto degli “street tutor”, pensato per promuovere il rispetto delle regole e il senso civico negli spazi pubblici.
Un esempio per i giovani del territorio
La storia di Stefano Salcuni rappresenta anche il racconto di un giovane della provincia di Foggia che ha saputo affermarsi lontano dalla propria terra, conquistando stima e consenso in una delle aree più importanti del Paese.
Un percorso costruito senza dimenticare le proprie origini e che oggi lo vede protagonista di un’esperienza amministrativa considerata un modello di rilancio urbano e sociale. Un risultato che dimostra come competenza, impegno e radicamento sul territorio possano consentire a un ragazzo partito da Manfredonia di ritagliarsi un ruolo di primo piano anche nel cuore della Lombardia.











