La maggioranza che sostiene la sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo scricchiola ancora e mostra crepe sempre più evidenti. L’ultimo segnale arriva dalla riunione di giunta disertata dagli assessori di Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle, che avevano chiesto il rinvio di alcune delibere poi invece approvate.
Una scelta che appare come una vera e propria prova di forza da parte della prima cittadina, che ha deciso di andare avanti senza tenere conto delle richieste dei principali alleati del cosiddetto campo largo.
Le assenze in giunta
Alla riunione non hanno partecipato i due assessori del Movimento Cinque Stelle, Lucia Aprile e Simona Mendolicchio, e i due rappresentanti del Pd, Davide Emanuele e Alice Amatore.
Un’assenza pesante, non casuale, che ha rappresentato una presa di posizione politica chiara rispetto alle decisioni dell’esecutivo.
La scelta della sindaca
Nonostante il tentativo di rinviare i provvedimenti, la sindaca Episcopo ha comunque portato in approvazione le delibere, segnando uno strappo nei rapporti interni alla maggioranza.
Un passaggio che viene letto come un segnale di autonomia e determinazione, ma che allo stesso tempo rischia di aprire una crisi politica difficile da ricomporre.
“Game over” e clima di tensione
A rendere ancora più esplicita la frattura è stato il post del consigliere pentastellato Giovanni Quarato, che ha scritto “game over”, lasciando intendere uno scenario ormai compromesso.
Parole che fotografano un clima di tensione crescente all’interno della maggioranza e che alimentano i dubbi sulla tenuta dell’amministrazione.
Il tentativo di ricucire
Nelle prossime ore è previsto un incontro tra la sindaca e i partiti della coalizione, nel tentativo di trovare una soluzione e scongiurare una crisi formale.
Sul tavolo c’è la tenuta dei numeri in consiglio comunale: il rischio, sempre più concreto, è quello di non avere più una maggioranza stabile per governare.
Una fase delicata per Palazzo di Città, che potrebbe segnare un punto di svolta per l’amministrazione Episcopo.











