Tentato furto nella notte al Santuario della Madre di Dio Incoronata, alle porte di Foggia. L’episodio, emerso nelle prime ore della mattinata anche attraverso messaggi diffusi sui social e nei gruppi di preghiera, ha scosso la comunità dei fedeli proprio alla vigilia dei riti solenni legati alla festa.
Colpi alla teca della Madonna
Secondo le prime informazioni, ignoti avrebbero preso di mira la teca che custodisce la statua della Madonna, colpendola ripetutamente con una mazza nel tentativo di infrangere il vetro protettivo. I colpi, descritti come numerosi e violenti, non sarebbero riusciti a scalfire la struttura blindata, che ha retto all’urto. L’obiettivo dei malintenzionati sarebbe stato quello di impossessarsi delle corone poste sulle statue di Gesù e della Vergine, oggetti dal valore commerciale limitato ma dal forte significato simbolico e devozionale.
Determinante l’allarme
A evitare che il tentativo si trasformasse in furto è stato l’allarme del santuario, che avrebbe costretto i responsabili a fuggire prima di completare l’azione. Non risultano, al momento, danni irreparabili alle strutture né sottrazioni di oggetti sacri.
Sdegno e dolore tra i fedeli
La notizia ha rapidamente fatto il giro dei social, generando reazioni di sconcerto e indignazione tra i fedeli. In molti parlano di un gesto “vile” e “doloroso”, che va oltre il semplice tentativo di furto e colpisce profondamente la sensibilità religiosa della comunità. Particolarmente sentito il momento in cui si inserisce l’episodio: il santuario si prepara infatti alla tradizionale festa e al rito della Vestizione, uno degli appuntamenti più partecipati e identitari per il territorio.
La risposta della comunità
Tra i messaggi circolati nelle ore successive emerge un invito condiviso: reagire con la preghiera e con una presenza ancora più forte alle celebrazioni. “Non permetteremo a un atto di malvagità di oscurare la gioia della nostra festa”, si legge in uno dei testi diffusi online. Resta ora da chiarire la dinamica precisa dell’accaduto e individuare i responsabili del tentato furto. L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza dei luoghi di culto, soprattutto in momenti di grande afflusso di pellegrini.









