Un silenzio carico di dolore ha attraversato Foggia. Un silenzio rotto solo dai passi, dagli sguardi, dalle lacrime. Centinaia di persone hanno partecipato al corteo in memoria di Annibale “Dino” Carta, il personal trainer di 42 anni ucciso con quattro colpi di pistola la sera del 13 aprile in via Caracciolo.
Da lì, proprio dal luogo dell’agguato, è partito il lungo serpentone umano che ha accompagnato Dino nel suo ultimo viaggio simbolico, fino alla chiesa delle Colonne, la parrocchia di San Francesco Saverio, dove era conosciuto e amato per il suo impegno come ministrante e volontario.
Il dolore di Sara e l’abbraccio della città
In prima fila, sorretta dagli abbracci, la moglie Sara Traisci. Il volto segnato dal dolore, gli occhi pieni di una sofferenza che le parole non riescono a contenere. Attorno a lei amici, parenti, cittadini: una comunità intera stretta nel ricordo di un uomo descritto da tutti come buono, generoso, profondamente legato alla fede.
Accanto al corteo, in un’immagine che ha colpito tutti, anche Maya, la cagnolina che Dino stava portando a passeggio quando è stato ucciso. Anche lei silenziosa, come se custodisse quel momento, come se sapesse.
La croce e il senso del sacrificio
A guidare il corteo, un gruppo di amici ha portato in spalla una grande croce di legno. Un gesto forte, simbolico, che ha accompagnato ogni passo lungo il tragitto.
“Siamo molto credenti. È il sacrificio di Dino, la sua sofferenza”, ha detto il suocero Antonio Traisci, dando voce a un dolore che si intreccia con la fede.
I sacerdoti, amici della coppia, hanno parlato alla piazza ricordando l’animo buono di Dino, la sua disponibilità, la sua devozione sincera. Parole che si sono posate su una folla raccolta, immobile, segnata dalla commozione.
Un uomo amato da tutti
Padre di due figlie, una di appena 10 mesi e l’altra di 12 anni, Dino era una presenza positiva nella vita di tanti. Lo raccontano gli striscioni, lo raccontano gli sguardi, lo racconta quella frase semplice ma potente: “Dino vive nel cuore della sua città sempre con noi”.
La sua morte resta avvolta nel mistero. Un delitto che ha spezzato una vita e lasciato una ferita profonda in tutta la città.
L’ultimo saluto
Il funerale sarà celebrato giovedì alle ore 10 nella parrocchia del Santissimo Salvatore, dove amici, familiari e cittadini potranno stringersi ancora una volta attorno alla sua famiglia.
Foggia continua a piangere Dino. E lo fa in silenzio, con rispetto, con dolore. Ma anche con la memoria viva di chi, per molti, non potrà mai essere dimenticato.








