La Pasquetta 2026 in Puglia si conferma all’insegna della semplicità, con un ritorno deciso alla natura e alle tradizioni. A vincere sono picnic, gite fuori porta e agriturismi immersi nel verde, scelti da migliaia di pugliesi per trascorrere il Lunedì dell’Angelo tra mare, campagne e aree naturali.
È quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Puglia e Terranostra Campagna Amica, che evidenzia una tendenza ormai consolidata: privilegiare esperienze all’aria aperta e spostamenti brevi, senza rinunciare alla convivialità e ai sapori della tradizione.
Agriturismi presi d’assalto
Le strutture agrituristiche registrano il tutto esaurito soprattutto per i pranzi, mentre risultano più contenute le prenotazioni per i pernottamenti. Un segnale chiaro: cresce la preferenza per le gite in giornata rispetto ai soggiorni prolungati.
A incidere su queste scelte è anche il contesto internazionale incerto che, secondo Coldiretti, ha spinto oltre due milioni di italiani a rinunciare ai viaggi all’estero. Il 44% ha scelto di restare nella propria regione, optando per mete vicine, sicure e facilmente raggiungibili.
Esperienze tra natura e tradizione
In Puglia, le circa 900 aziende agrituristiche hanno ampliato l’offerta per rispondere a una domanda sempre più diversificata. Non solo ristorazione, ma anche cestini da picnic, aree attrezzate per tende, roulotte e camper, oltre a esperienze immersive tra uliveti, frantoi e boschi didattici.
A fare la differenza è l’esperienza complessiva: enoturismo, oleoturismo, percorsi tra ulivi secolari e attività all’aria aperta che si affiancano alla cucina contadina, basata su prodotti a chilometro zero e ricette della tradizione.
Puglia sempre più meta enogastronomica
Il successo degli agriturismi si inserisce in un trend più ampio che vede la regione consolidarsi tra le principali destinazioni italiane del turismo enogastronomico. Un ruolo crescente lo gioca l’oleoturismo, con esperienze legate agli ulivi monumentali e ai frantoi storici.
Nel complesso, il sistema agrituristico pugliese conta oltre 15mila posti letto e circa 27mila coperti, configurandosi come una vera infrastruttura turistica capace di generare valore economico e rafforzare le aree rurali.
A tavola vincono i piatti della tradizione
Non mancano, infine, i grandi classici della Pasquetta all’aria aperta. Dalle lasagne alla pasta al forno, dall’agnello ai salumi e formaggi, fino alle grigliate e alle uova sode. Accanto a questi, spazio anche a piatti pratici come frittate, polpette, pizze farcite e verdure di stagione, oltre a proposte a base di pesce.
La colomba pasquale resta protagonista, spesso rivisitata con creme e farciture, anche in un’ottica di recupero e riduzione degli sprechi.
Una Pasquetta che premia autenticità, sostenibilità e legame con il territorio, con la campagna pugliese sempre più protagonista dello sviluppo turistico regionale.











