Avevano appena messo a segno una truffa ai danni di un anziano quando sono stati intercettati e arrestati dai carabinieri. È accaduto lo scorso 2 febbraio, quando i militari della Compagnia di Foggia hanno fermato in flagranza un 19enne e un 24enne, entrambi originari della Campania, ritenuti responsabili di un raggiro ai danni di un uomo classe 1939 residente a Conversano, in provincia di Bari.
I due erano già stati segnalati dai carabinieri della Stazione di Conversano come possibili autori di una truffa commessa poche ore prima in quel centro. Rintracciati all’ingresso di Foggia e sottoposti a controllo, sono stati perquisiti insieme al veicolo su cui viaggiavano.
All’interno dell’auto i militari hanno rinvenuto diversi monili in oro e circa 2.000 euro in contanti, ritenuti provento della truffa appena consumata.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vittima sarebbe stata contattata telefonicamente da un uomo che si era finto suo nipote, raccontando di trovarsi in difficoltà a causa di un presunto pignoramento. Per risolvere la situazione e ottenere il rilascio del giovane, trattenuto – secondo la falsa versione – in caserma, sarebbe stato necessario consegnare denaro e oggetti preziosi a un maresciallo dei carabinieri che di lì a poco si sarebbe presentato presso l’abitazione.
All’indirizzo indicato si sarebbero invece recati i due indagati, che avrebbero ritirato quanto richiesto. L’anziano, resosi conto del raggiro, ha denunciato l’accaduto e successivamente ha riconosciuto i due giovani.
Il 5 febbraio il gip del Tribunale di Foggia ha convalidato gli arresti, disponendo per uno dei due la custodia cautelare in carcere e per l’altro gli arresti domiciliari.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Gli indagati, la cui posizione è al vaglio dell’autorità giudiziaria, non possono essere considerati colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.









